Roma – Vittorio Sgarbi commenta la sostituzione, come membro designato dal Miur nel comitato Comitato nazionale istituito per le celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Raffaello Sanzio, voluta dall’ex ministro Lorenzo Fioramonti in favore di Tomaso Montanari.
“Ignorante come una capra, l’ex ministro delle merendine, Lorenzo Fioramonti – osserva Sgarbi – non sa che il Comitato nazionale per le celebrazioni di Raffaello, arrivati all’anno fatidico delle iniziative per il quinto centenario della morte dell’artista, il 2020, ha da tempo concluso i suoi lavori, distribuendo tutti i fondi e definendo tutte le iniziative che saranno comprese nel perimetro definito dal comitato stesso. Ha dunque esaurito le sue funzioni e non si riunirà più. La sostituzione di un membro è dunque un atto del tutto pleonastico e ininfluente”.
Aggiunge Sgarbi: “Il ministro ha firmato documenti non validi. Le revoche da lui fatte in due consigli di amministrazione e nel comitato nazionale per Raffaello, con evidente persecuzione personale, sono inefficaci e non dipendono dal ministero dell’istruzione ma da quello dell’università. Il Comitato nazionale insediato nel 2018 ha finito la sua attività da alcuni mesi e ha già assegnato i finanziamenti.
Urbino ha avuto, grazie alla mia persuasiva azione, un finanziamento pari a circa 425 mila euro, ripartiti in 50mila per la mostra sul padre di Raffaello, Giovanni Santi; 50 mila per la mostra “Raffaellino del Colle e Raffaello”, a mia cura; 150 mila per la mostra Raffaello e i suoi amici”; 150mila per la mostra su “Baldassar Castiglione”, a cura mia e di Elisabetta Soletti, programmata per il mese di giugno in palazzo ducale di Urbino; 25mila per le attività di Casa Raffaello. Cartellone esaurito, con la grande mostra, a Roma, ”Raffaello”, alle scuderie del Quirinale”.
Conclude Sgarbi: “Montanari, convocato dall’ex Fioramonti, può semplicemente stare a guardare le mostre che abbiamo proposto”.
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