Viterbo – Il comune ha solo da guadagnare. Bisogna scegliere tra cosa: un’opera pubblica o un milione e mezzo di euro? Claudio Ubertini propende per la prima.
L’assessore all’Urbanistica è pronto a rispolverare la vecchia convenzione tra Palazzo dei Priori e l’immobiliare Il Querceto. Quella che, circa vent’anni fa, consentì all’impresa edile di ottenere un permesso a costruire tre palazzine in viale Trieste, in cambio dell’impegno a realizzare una scuola per la frazione della Quercia.
Risultato? Una sola palazzina costruita. Le altre due e la scuola non hanno mai visto la luce. Il che darebbe al comune tutto il diritto di riscuotere la fideiussione da un milione e mezzo di euro in caso di mancati lavori. Corre voce che, qualcuno, in maggioranza sia più per questa soluzione. Anche se Ubertini dice che, al momento, “non gli risulta”.
“Ci riuniremo nei prossimi giorni per capire come muoverci – spiega l’assessore all’Urbanistica -. Questa settimana sono previsti incontri con la maggioranza con una serie di temi all’ordine del giorno, tra cui questo. Io proporrò il rinnovo della convenzione ma chiaramente sarà una decisione da prendere insieme”.
Primi contatti con l’impresa immobiliare ci sono già stati. “Sono disponibili a tutto – continua Ubertini -. Realizzare la scuola o anche un’opera pubblica alternativa, cosa che sarebbe preferibile nell’ottica di una nuova convenzione, perché con il calo demografico di questi anni la necessità di avere una scuola è venuta meno. La ragione della mancata prosecuzione dei lavori è da imputare a difficoltà prettamente di mercato, ma ora, da parte della società, ci sono sia la volontà sia le condizioni per andare avanti. Ne parleremo in maggioranza e poi in consiglio comunale. Vedremo il comune cosa deciderà”.
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