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Lo spostamento in macchina di un gruppo di persone ambientale ed economico

Carpooling, spostarsi riducendo l’inquinamento atmosferico

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– E’ in diffusione ormai da qualche anno in Italia un modo alternativo per muoversi che mette in relazioni molti giovani del Bel Paese. Si chiama carpooling ed indica uno spostamento effettuato con macchina da un gruppo di persone.

Questo fenomeno è praticato maggiormente in paesi del Nord Europa e Stati Uniti d’America. Esistono ad oggi vere e proprie associazioni e siti internet che si occupano di gestirlo in tutta sicurezza. Metterlo in atto poi è definito semplice dalla maggior parte dei praticanti: una persona dà la disponibilità della propria auto per fare un tragitto di lunga o breve durata, altre lo contattano e dopo essersi messe d’accordo si incontrano nel luogo prestabilito per intraprendere il viaggio. I passeggeri danno un loro contributo al proprietario dell’auto per le spese a cui si va incontro.

Il ricorso al carpooling è effettuato per lo più da studenti e lavoratori. Ad esempio sono molti gli universitari che frequentanti lo stesso dipartimento si contattano a vicenda per seguire le lezioni insieme. E’ senz’altro uno stimolo per socializzare e relazionarsi con l’altro.

Oltre a questo ci sono anche altri aspetti favorevoli al fenomeno de “l’auto di gruppo”: ambientale, economico ed urbano/organizzativo.

Il condividere la propria autovettura portando con se uno o più passeggeri va a ridurre l’inquinamento atmosferico. Se ci sono cinque ragazzi ad esempio che devono seguire lo stesso corso universitario ed usano ognuno una macchina diversa, ci sarebbe molto più inquinamento comparandolo alla possibilità di usare un solo veicolo.

Di conseguenza anche il costo per sostenere il viaggio diventa più leggero. La spesa per il trasporto viene divisa tra i passeggeri. Infine si noterebbe anche un miglioramento riguardo all’organizzazione del traffico urbano. Meno automezzi circolano e meno è denso il traffico. Il tempo impiegato per raggiungere la meta si abbassa.

L’unica nota negativa sta nella poca flessibilità dovuta agli orari di viaggio che vengono concordati da tutti i passeggeri.

Questo fenomeno ha trovato spazio su mezzi di comunicazione di massa. Le iniziative sono tante e messe in rilievo su molti quotidiani nazionali italiani. “Autostrade per l’Italia” si è mossa in primis nel 2009 favorendo la diffusione del carpooling abbassando il costo del viaggio per chi lo praticasse.

Il fine è arrivare ad un uso sempre più frequente de “l’auto condivisa” per favorire comunicazione, socializzazione, diminuzione di inquinamento atmosferico ed una migliore circolazione stradale.


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25 settembre, 2012

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