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Viterbo - Sabato 29 settembre nell’aula magna dell’Università della Tuscia

Giornate radiologiche, al via la terza edizione

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La Cittadella della Salute, sede della Asl

– Sabato 29 settembre, a partire dalle 9 presso l’aula magna dell’Università della Tuscia, si svolgerà la terza edizione delle Giornate radiologiche viterbesi.

Il titolo del convegno, “Non solo immagini, non solo oggetti”, sintetizza l’approccio pragmatico che l’evento si è dato in un’analisi puntuale di quella che è oggi la radiologia, partendo dal contesto, dai vincoli e dal rapporto tra pazienti e operatori sanitari, in relazione agli obiettivi che, in questo quadro specifico, è possibile raggiungere.

Il convegno, che si svilupperà in quattro sezioni tematiche, è rivolto ai medici specializzati in radiodiagnostica, medicina nucleare e radioterapia, agli specialisti in medicina generale, ai dirigenti dei presidi ospedalieri e agli addetti all’organizzazione dei servizi sanitari di base.

“L’incontro di sabato – spiega il direttore dell’unita operativa di Radiologia del Complesso ospedaliero di Belcolle, Enrico Pofi – prende in esame le criticità che caratterizzano il nostro Sistema sanitario nazionale, dopo 20 anni dall’avvio del processo di aziendalizzazione, anche in funzione dei crescenti vincoli economici e della valutazione delle problematiche proprie dell’area radiologica in tale contesto. È necessario trovare un equilibrio tra equità di accesso e la fruizione dei servizi sanitari, da un lato, e la sostenibilità economica dall’altro.

Questa esigenza nasce da esclusive considerazioni di tipo economico, pur se di estrema rilevanza, ma anche dalla necessità di rispondere in tempi adeguati e con le modalità corrette alla domanda di salute”.

Domanda che, negli ultimi anni, ha mostrato un preoccupante e progressivo incremento, favorito da numerosi elementi, sia di tipo medico professionale che di tipo socio culturale, e che, inevitabilmente, ha determinato un consistente allungamento dei tempi di attesa.

“Per molto tempo – prosegue Pofi – si è cercato di ridurre questi tempi incrementando l’offerta. Il risultato è stato quello di aumentare i costi, i livelli di inappropriatezza prescrittiva e l’esposizione alle radiazioni ionizzanti, senza contenere, se non ridurre, i tempi di attesa. L’alternativa a questo approccio al problema, rivelatosi fallimentare, è la definizione di priorità cliniche di accesso alle prestazioni e, contemporaneamente, cercare di migliorare il livello di appropriatezza prescrittiva”.

Da questo punto vista, il convegno si prefigge lo scopo di valutare in maniera oggettiva gli elementi che costituiscono il contesto operativo nel quale i vari portatori di interesse agiscono nel mondo della sanità della regione Lazio.

Verranno illustrate le criticità, sia di tipo organizzativo che di tipo relazionale, che gli operatori e gli utenti riscontrano con maggiore frequenza e verranno enfatizzati gli strumenti, propri della clinical governance, che, se correttamente utilizzati, potrebbero favorire un approccio equilibrato alla necessità pressante di contenere i costi della sanità e, contemporaneamente, di garantire l’accesso alle prestazioni a tutti i pazienti che ne hanno effettivamente bisogno, in tempi ragionevoli.


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26 settembre, 2012

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