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Viterbo - Chiara Forntini, ex assessore comunale, ringrazia quanti l'hanno sostenuta

“Non sarò in eterno una quota rosa”

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Chiara Frontini

Chiara Frontini

Riceviamo e pubblichiamo – Innanzitutto grazie. Grazie al sSindaco Marini, che mi ha dato fiducia, scommettendo su una giovane donna, e che so avermi sostenuta ed apprezzata per il lavoro svolto in questi 8 mesi.

Grazie a tutti coloro che hanno varcato la porta di quell’’ufficio o composto il mio numero di telefono, grazie per essere sempre usciti con un sorriso e una speranza in più di poter cambiare.

L’’esperienza vissuta mi ha cresciuta, cambiata, arricchita: non modificherei una virgola di questi 8 mesi, nessuna dichiarazione, nessuna iniziativa, mi sento orgogliosa del lavoro sodo svolto in questo periodo. Tanti i progetti portati avanti con la massima economia e trasparenza: formazione al lavoro per i giovani, con Happy Hour Happy Job, 13 progetti europei presentati, di cui due approvati e gli altri in attesa di valutazione, incentivi all’utilizzo della mobilità ecosostenibile e lancio della sfida Viterbo2020, progettualità concrete per lo sviluppo della Città di Viterbo in un’’ottica di innovazione e rispetto dell’ambiente.

Un’’idea della città che continuerò a sviluppare con l’’impegno costante, serio e determinato che ha caratterizzato questa fase amministrativa, con la ferma intenzione di spazzare via la riserva che in questi giorni è stata posta nei miei confronti, legata alla legittimazione popolare.

Non sarò in eterno una quota rosa: sono una giovane donna che vuole contribuire con coraggio, lealtà e radicamento sul territorio, tenendo fermo il principio del merito e dell’’assunzione di responsabilità, a rendere Viterbo una città migliore, al passo coi tempi, a misura di giovane e di anziano, pulita ed ordinata, in rapporto aperto e diretto con tutti i cittadini che lo cercheranno.

Un approccio che sicuramente non piace ai vecchi politici, abituati piuttosto ad alimentare clientele e favoritismi, loro che sono la generazione del posto fisso e dei contributi a pioggia, basta che se magna. In questi giorni mi sembra che di tali esempi ne abbiamo avuti abbastanza.

Tutti cercano i giovani, ma poi all’’atto pratico nessuno li vuole davvero, finché arriverà un giorno in cui questa generazione avrà il suo riscatto. In un sistema che tende ad autoconservarsi, i corpi estranei vengono espulsi. Credo sia stato proprio questo il meccanismo di palazzo che ha portato alla scelta di estromettermi dall’’amministrazione comunale. Ma se questa è la nostra classe dirigente, sono felice di essere diversa.

Sono certa che i progetti in itinere verranno portati a termine con valore da Luigi Maria Buzzi, uomo e fratello diverso e quanto mai lontano dal mondo descritto appena sopra, a cui vanno i miei più sinceri auguri di un buon lavoro, tutto il mio sostegno e il mio affetto di sorella.

Da oggi, politica e democrazia partecipata saranno il faro di un’’azione che non si ferma perché davanti al nome viene a mancare la scritta assessore: lo abbiamo fatto con dei gazebo, continueremo a farlo per ascoltare e se possibile risolvere i problemi di ogni singolo, ma senza mai perdere di vista il supremo bene della collettività. A disposizione della città, da domani ancora di più.

 

Chiara Frontini


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26 settembre, 2012

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