Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Egregi cittadini viterbesi, in questi giorni come avrete potuto verificare la polizia penitenziaria di Mammagialla è stata oggetto di attacchi mediatici, di accuse infondate sul lavoro che la stessa svolge all’interno del penitenziario cittadino.
Atti che in qualche modo si ripetono da qualche anno senza alcuna formale denuncia o meglio dire azione penale nel merito.
Eppure mediaticamente il messaggio che passa è che la polizia penitenziaria di Mammagialla è artefice di chi sa quale torture nei confronti della popolazione detenuta, di chi sa quale sistema nascosto per colpire i soggetti reclusi nella loro dignità e nel loro morale oltre che fisica.
Le uniche azioni di questi uomini e donne di Stato sono ben delineati nell’ordinamento penitenziario e nei regolamenti di esecuzione che la disciplinano, oltre a quelli indicati dal codice penale e della carta universale dei diritti dell’umanità riconosciuti da organismi internazionali, null’altro avviene al di fuori di tutto questo.
Sicuramente le difficoltà che denunciamo da sempre sono le stesse, considerando che all’interno non sono reclusi soggetti solo rispettosi delle regole sopra richiamate, bensì soggetti con gravi problemi del comportamento, aggressivi e violenti.
Per questi motivi semplicemente intendiamo il prossimo 14 febbraio manifestare con un corteo all’interno della città, affinché tutti voi possiate partecipare per aiutarci ad affrontare i problemi che in questo istituto abbiamo, che non sono diversi da altri istituti penitenziari, dove all’interno non ci sono solo persone che rispondono alle regole ma anche gente pronta a tutto pur di non rispettarle.
Auspichiamo che anche i cittadini e le stesse autorità cittadine che sono per il rispetto delle istituzioni che la polizia penitenziaria rappresenta costituzionalmente siano al nostro fianco perché siano pronti a svolgere unitamente a noi quei cambiamenti che servono per riportare positivamente Mammagialla al centro della politica costruttiva che aiuti la polizia penitenziaria nel suo compito istituzionalmente previsto.
Siamo pronti anche a incontrare i vertici di procura, magistratura di sorveglianza oltre che le istituzioni comunali e prefettizie per chiarire aspetti e situazioni e anche alla possibilità di promuovere un protocollo che coinvolga tutti nel riportare serenità in un ambiente penitenziario dove necessita per adempiere in piena efficienza.
Luca Floris
Sappe
Gennaro Natale
Osapp
Salvatore Carrano
Uilpa
Danilo Primi
Uspp
Maurizio Orlandi
FnsCisl
Davide Riggi
Cnpp
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