Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - L'ideatore Lucio Matteucci presenta la terza edizione della festa mascherata della città dei Papi

“È tra i carnevali più antichi d’Italia e chiederemo anche scusa a Valentano…”

di Daniele Camilli
Condividi la notizia:

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Mammo Rappo

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 - La conferenza in Comune

Carnevale Viterbese 2020 – La conferenza in Comune

Viterbo – “È tra i carnevali più antichi d’Italia, e quest’anno chiederemo scusa anche a Valentano. Dopo quasi mille anni”. È il carnevale viterbese, terza edizione. A raccontarlo, nella sala comunale di Palazzo dei Priori, è Lucio Matteucci, vestito da Grillo parlante, ideatore, anima e organizzatore di un carnevale che si appresta, quest’anno, a diventare il più grande carnevale in assoluto della Tuscia. Con tanto di inno ufficiale.

Oltre 1200 figuranti, tre appuntamenti, più di 20mila persone previste ogni volta, 15 carri e 18 gruppi mascherati provenienti da tutta la provincia. Il tutto organizzato Comitato Carnevale messo in piedi dall’associazione Viterbo Civica.

In sala comunale, assieme a Matteucci, anche il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, gli assessori Marco De Carolis, Antonella Sberna e Alessia Mancini, Rosella Guerrini e Daniela Merlini, rispetti a ente presidente e vide del Comitato e Massimiliano Urbani detto Mammo Rappo, parte anch’esso del carnevale.

Tre le date previste, 15, 22 e 25 febbraio. Due sabati e un martedì grasso a conclusione di tutto. Frisigello sarà poi la maschera simbolo dell’evento che aprirà il corteo.

“Abbiamo voluto il carnevale di sabato – ha detto Matteucci – per non entrare in contrasto con i carnevali delle altre città della provincia”.

Per ogni data, partenza alle 15 da piazza del Teatro. Poi via Matteotti, piazza della Rocca, piazza San Faustino, via Cairoli, Sacrario, infine piazza del Teatro. Le maschere resteranno al centro della piazza dove ci sarà Mammo Rappo con la sua band.

“È tra i carnevali più antichi d’Italia – spiega Matteucci -. Risale al 1198, con tracce che vanno anche a prima dell’anno mille. Nel 1198 Viterbo imponeva le tasse a tanti paesi della Tuscia. Valentano si rifiutò di pagare la tassa per il carnevale. Viterbo mandò una spedizione punitiva. Quest’anno ci sarà una rappresentanza di Valentano e sul palco faremo una piccola cerimonia di scuse”.

La data del 25 febbraio è dedicata invece ai bambini. Senza corteo ma con la sola festa in piazza.

“Per l’occasione – prosegue Matteucci – verrà esposta la nostra maschera simbolo che verrà liberata nell’aria. La maschera sarà Frisigello che aprirà fra l’altro il corteo del carnevale. Una maschera cucita a mano. Frisigello era un burlone che faceva parte delle meraviglie di Viterbo”.

Ci saranno anche le comunità rumena e brasiliana con le loro maschere tradizionali.

Dalla provincia verrà la banda della Racchia, le majorette di Ferento, la banda musicale della parrocchia di Santa Maria del Paradiso.

“Godiamoci questa tradizione viterbese nella maniera giusta – ha esordito Arena – Divertendoci. Quest’anno poi ci sarà una partecipazione doppia. Viterbo si è riappropriata definitivamente di una sua importante tradizione”.

I costumi in maschera: Greace, il nostro pianeta, il mondo prima e dopo Greta, gli animali del paradiso terrestre, l’ospedale più gojio del mondo, la bella e la bestia, ricominciamo da, i paesi del mondo, le donne di carta e tante altre.

“Sono arrivate numerose prenotazioni – ha sottolineato Matteucci – da tutto il centro Italia per i pernottamenti in città e partecipare al carnevale”.

In sala del consiglio tutti in maschera, con tanto di ballo finale. “Siamo arrivati a tre date – ha dichiarato Mancini – e questo è il frutto del lavoro di tutti. Tante le persone nuove, tanta allegria e tanta emozione. Ricordo a tutti che i sabati del 15 e del 22 il parcheggio del Sacrario sarà senza mercato e a disposizione di tutti”.

“Un lavoro enorme – ha commentato De Carolis – impegnativo. Un carnevale che è diventato un vero e proprio punto di riferimento per tutta la Tuscia. Un carnevale che a Viterbo viene fatto da secoli. Un evento per promuovere il nostro territorio”.

Tante le scuole del territorio che parteciperanno al carnevale viterbese. Dalle superiori alle elementari. “Parteciperemo – conclude Sberna – anche con il dipartimento del disabile adulto della Asl con le persone che lo frequentano che prenderanno parte al carnevale”.

Daniele Camilli

 


Condividi la notizia:
6 febbraio, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/sindaco-cercasi-ci-vorrebbe-diogene/