Riceviamo e pubblichiamo – Delusi e allarmati. Gli autotrasportatori di Cna Fita erano in attesa dell’inserimento dell’“accisa mobile” nel Decreto sviluppo che il governo sta predisponendo. Il ministro Corrado Passera li ha gelati, con una dichiarazione che esclude questo tipo di intervento. Insomma, non viene presa in considerazione, per il momento, l’adozione di uno strumento che consentirebbe di ridurre subito la “tassa sulla tassa” sulla benzina e, soprattutto, avrebbe l’effetto di calmierare un prezzo che continua a crescere senza sosta.
“Le parole del ministro ci hanno allarmato, perché, evidentemente, il governo non capisce che il caro carburante è diventato ormai insostenibile per le imprese e le famiglie. La folle corsa del prezzo della benzina ha comportato una pesante riduzione dei consumi, che si ripercuote, inevitabilmente, sulle filiere produttive e logistiche. Automotive, ortofrutta e petrolifero non riescono più ad assorbire la contrazione della domanda”, afferma, in una nota, la Cna Fita di Viterbo e Civitavecchia.
L’associazione di categoria evidenzia, con la presidente nazionale, Cinzia Franchini, l’urgenza di un provvedimento che ristabilisca un principio di equità e trasparenza. “Uno Stato -dichiara Franchini- che tassa con le accise e tartassa con l’Iva non è credibile come soggetto terzo rispetto a un mercato, quello della distribuzione carburanti, da liberalizzare veramente e con prezzi imposti”.
Le proposte di Cna Fita contro il caro carburante saranno tra i temi dell’incontro tra la presidente Franchini e gli autotrasportatori del Lazio Nord e dell’Umbria, il prossimo 12 ottobre, a Orte.
Cna Viterbo
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