Riceviamo e pubblichiamo – Alla competizione elettorale per il rinnovo del sindaco e consiglio comunale di Ronciglione dello scorso 6 e 7 maggio 2012 stravinceva la lista Giovagnoli che dopo anni di propaganda denigratoria contro l’inerte e incapace amministrazione Sangiorgi si proponeva ai ronciglionesi con lo slogan “Ronciglione Cambia”, convincendo gli ignari elettori che l’esperto Giovagnoli avrebbe salvato la patria.
Sono trascorsi ben cinque mesi da quando Giovagnoli è stato eletto sindaco. Cinque mesi di totale assenza di attività amministrativa a eccezione di concessioni di contributi economici ad associazioni festaiole; di presenzialismo nelle manifestazioni mondane, di operazioni di epurazione e di espulsione nell’apparato comunale e da ultimo di aumento di tasse.
Per il resto aria fritta. Deliberazioni utili a giustificare l’assenza al lavoro dei componenti l’esecutivo ma prive di contenuti politici e amministrativi. Per lo più la giunta Giovagnoli finge di affrontare qualche problema inserito nel cartellone propagandistico elettorale.
Il problema del servizio idrico, Giovagnoli vorrebbe risolverlo con il trasferimento alla agonizzante Talete, società inadempiente da anni, nei confronti della quale l’amministrazione di centro destra è stata costretta ad intentare azioni legali proprio in conseguenza dell’inadempienza.
Questo sì che vuol dire affrontare i problemi: caricarli ad altri pur consapevoli che gli altri non solo non li risolveranno, ma, anzi, li peggioreranno, almeno per le tasche degli utenti che, nella migliore ipotesi, pagheranno l’acqua il doppio rispetto alle tariffe vigenti.
E che dire dell’alga rossa? La giunta Giovagnoli – Bondini dà indirizzo al povero tecnico assunto a 10 ore settimanali (praticamente poco più di una giornata di lavoro) perché chieda all’istituto superiore della Sanità i termini di una convenzione per il monitoraggio del fenomeno. Bastava cercare negli armadi dell’ufficio per trovare quello che cercano altrove, il testo della convenzione e l’importo richiesto dall’istituto.
Fermo totale di cinque lunghi mesi di tutti gli appalti già contrattualizzati dall’amministrazione precedente. Interrotti anche i processi di innovazione con blocco dell’attività di digitalizzazione delle pratiche edilizie.
L’esperto Giovagnoli non garantisce neanche gli adempimenti di legge come l’approvazione del Conto consuntivo 2011 per il quale il ministero, permanendo l’inerzia del Comune, è chiamato a nominare un commissario e la verifica degli equilibri di bilancio 2012.
Che dire poi dell’ufficio di staff del sindaco. E’ stato assunto un ex segretario comunale in pensione che per 9 ore settimanali guadagna quanto un dipendente comunale che ne lavora 36, in barba alla disoccupazione giovanile.
Ma l’ultima trovata dell’amministrazione Giovagnoli è proprio la ciliegina sulla torta: il 30 settembre 2012 si è tenuto alla chetichella un consiglio comunale durato un quarto d’ora, all’alba, sufficiente per aumentare le tasse sulla casa e mettere così le mani in tasca ai cittadini di Ronciglione.
Eppure Ronciglione è cambiata: come per incantesimo si è addormentata come la Bella della favola di Perrault punta dal fuso malefico della fata.
Nessuno abbaia più alla luna. Anzi forse è il caso di rivolgersi al palinsesto autunnale della Rai “Chi l’ha Visto” per ritrovare , speriamo non cadavere, l’associazione Ronciglione Viva, di grande utilità fino ad aprile 2012, e ritrovare il narcotizzato circolo Pd, e la sezione Aduc di Ronciglione.
I cittadini hanno tanta nostalgia per quei volantini distribuiti puntualmente per 5 lunghi anni al mercato settimanale, nelle vie e piazze principali; hanno nostalgia dei filmati di alluvioni e catastrofi, dei manifesti irriverenti e saccenti.
Nulla, più nulla. Speriamo però che non occorrano 100 anni (e nemmeno 5) come nella favola per il risveglio dal brutto sogno. Ronciglione merita di più rispetto ad un gruppo di pseudo esperti dilettanti.
Riccardo Paradisi
Consigliere comunale Ronciglione
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