– Presunti abusi sessuali su bimba di cinque anni, chiuso l’incidente probatorio.
Sono stati sentiti di nuovo in aula i periti nominati dal gip per ascoltare la bambina di cinque anni, presunta vittima di violenza da parte del padre, un imprenditore 40enne di Montefiascone.
Ieri mattina è stato dichiarato ufficialmente chiuso l’incidente probatorio, una sorta di anticipazione del dibattimento, che serve per acquisire una prova da presentare in un eventuale processo.
In questo caso, la prova è la testimonianza della bimba che però, per i periti, risulta inattendibile. Secondo gli psicologi nominati dal gip Franca Marinelli, la piccola sarebbe stata “suggestionata dal contesto familiare”. I legali della parte offesa hanno chiesto di poterla ascoltare nuovamente. Ma il gip ha rifiutato.
La difesa parla di “falsi abusi, emersi, non a caso, durante la separazione tra marito e moglie, in un clima molto teso. Violenze sessuali inesistenti – secondo l’avvocato Giovanni Bartoletti – che, però, hanno danneggiato la piccola come se fossero vere”.
L’indagine partì dalla segnalazione della madre ai servizi sociali. Subito dopo, intervenne la squadra mobile, sezione specializzata in reati contro i minori che, il 9 settembre 2011, fece scattare le manette ai polsi dell’imprenditore.
Per l’accusa, rappresentata dal pm Renzo Petroselli, l’uomo avrebbe abusato per mesi della figlioletta, costringendola a rapporti sessuali completi.
A questo punto, gli atti torneranno al pm, che dovrà decidere se archiviare, chiudere l’indagine o continuare a indagare.
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