Viterbo – (s.s.) – Corso Italia. Primo pomeriggio di quello che sembrava un tranquillo martedì come molti altri. Una donna si è fermata con la sua auto lungo corso Italia.
La brutta avventura è iniziata proprio all’altezza della chiesa del Suffragio.
“Ero ferma in macchina – racconta la donna –. Un uomo con un grosso cane al guinzaglio si è avvicinato urlandomi contro e ha aperto lo sportello del passeggero. Gli ho gridato di allontanarsi ma lui ha fatto il giro ed è venuto dalla mia parte per provare ad aggredirmi“.
La donna, terrorizzata, inizialmente si è chiusa dentro e subito dopo ha trovato rifugio in un’attività commerciale.
“Mi ha aizzato contro il suo cane – prosegue nel racconto la donna –. Per fortuna sono riuscita a uscire dalla macchina e sono entrata in un negozio. Nel frattempo lui ha portato via il mio cellulare che si trovava in auto“.
Presentata la denuncia in questura, è scattata la caccia al rapinatore che si potrebbe rivelare più complessa del previsto per l’assenza dei filmati delle telecamere per la sicurezza.
“Le telecamere ci sono ma non funzionano – conclude la donna –. Se la scena fosse stata filmata il caso si sarebbe risolto in cinque minuti mentre le forze dell’ordine saranno costrette a impiegare molto piu tempo nella ricerca dell’uomo. A cosa servono allora le telecamere, che peraltro abbiamo pagato noi, se non funzionano?”.
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