Riceviamo e pubblichiamo – Quella che si è conclusa il 30 settembre scorso è stata una delle più impegnative campagne antincendio boschivo degli ultimi anni.
Le condizioni meteo-climatiche, contraddistinte da una prolungata mancanza di piogge a partire dalla fine del mese di maggio e le elevate temperature, hanno di fatto favorito tutti i fattori necessari per lo svilupparsi degli incendi, quasi sempre a opera dell’uomo per dolo o per colpa.
Il nostro nucleo di protezione civile dell’associazione nazionale dei carabinieri di Viterbo ha collaborato con vigili del fuoco, corpo forestale dello Stato, e polizia locale di Viterbo, nella prevenzione e nella lotta contro gli incendi boschivi.
Nello specifico ha effettuato 104 uscite con il mezzo antincendio e squadra di tre volontari. Sono stati percorsi 4700 chilometri in attività di perlustrazione, pattugliamento e intervento di spegnimento e 34 volontari hanno assicurato circa 294 presenze.
Gli interventi sono stati effettuati in gran parte sul territorio del comune di Viterbo che è esteso per oltre 406 km/q. Interventi però sono stati effettuati anche a Orte, Bassano in Teverina, Bomarzo, Vetralla, Vitorchiano, Caprarola. Innumerevoli gli avvistamenti di colonne di fumo per fuochi imprudentemente accesi da privati per abbruciamento di residui vegetali e potature varie, che poi sono stati invitati allo spegnimento e intrattenuti circa i divieti e ordinanze comunali vigenti nel periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi che va dal 15 giugno al 30 settembre di ogni anno.
Tenente Pierpaolo Cocchi
Associazione nazionale carabinieri
Protezione Civile-Viterbo
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