Viterbo – (g.f.) – Spostamento del mercato al Carmine, buona la terza.
Dopo due settimane di sciopero, gli ambulanti oggi sono pronti, una parte almeno, a testare la nuova collocazione voluta dall’amministrazione comunale.
Per due sabati hanno detto no, continuando ad andare al Sacrario per protestare. Ma da palazzo dei Priori non hanno voluto contrattare passi indietro.
Le posizioni si sono irrigidite. È dovuto passare un po’ prima che la parti raggiungessero un compromesso, seppure piuttosto precario su una sorta di prova, per poi tornare a discutere su come riportare i banchi dentro le mura.
C’è una delibera che per sei mesi destina il mercato al Carmine – Salamaro, poi, come spiegato dal sindaco Arena, rivedendo la composizione, la volontà è dislocarlo a valle Faul.
I commercianti pensano ad altre mete.
“Come già spiegato a sindaco Arena e assessora Mancini – dice Giancarlo Bandini di Confimprese – l’impegno è di rivedersi a metà marzo, dopo tre settimane di prova. Se non dovesse andare bene, l’amministrazione dovrà fare un passo indietro, tenendo conto delle esigenze di chi lavora”.
Possibili alternative per gli ambulanti esistono. “Il mercato si può sviluppare su via Marconi, piazza del Teatro, piazza della Rocca.
Il mercato lo vogliono anche i commercianti del centro storico, la maggior parte. Ne beneficiano anche loro. C’è stato un calo del 30-40% delle entrate per i pubblici esercizi. La giunta ne dovrà prendere atto, se il settore commercio ne risente”.
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