Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il ricordo del presidente del sodalizio dei facchini di Santa Rosa

E’ morto Umberto Pazzaglia

Condividi la notizia:

Umberto Pazzaglia

Umberto Pazzaglia

– E’ morto stamattina Umberto Pazzaglia, facchino di Santa Rosa. Umberto è morto all’età di 47 anni stroncato da un tumore. Riceviamo e pubblichiamo il ricordo del presidente del Sodalizio dei Facchini Massimo Mecarini – Oggi il Sodalizio piange la scomparsa di Umberto Pazzaglia, facchino di Santa Rosa dal 1982, in formazione fino allo scorso 3 settembre.

Stamani non volevo accendere il cellulare perché mi aspettavo di leggere un messaggio che non avrei mai voluto ricevere, ma che in cuor mio da ieri sera sapevo che sarebbe arrivato. E’ così è stato, purtroppo.

Dopo una strenua lotta, combattuta, da par suo, come un leone, contro il feroce attacco, quello finale e più atroce, di male inesorabile, Umberto, a soli 47 anni, si è dovuto arrendere.

Eppure, fino all’ultimo ha voluto essere al nostro fianco. A fine giugno aveva sostenuto e superato brillantemente la prova, come sempre, nonostante il male, ed era stato inserito nella formazione del trasporto 2012, perché contava e noi ci contavamo più di lui stesso, di esserci. Poi, una recrudescenza della malattia lo aveva costretto a riconsegnare il ciuffo n. 20. Ma era accanto a noi e lo sarà per sempre.

Umberto non era un facchino, era il Facchino, perchè racchiudeva in se le migliori qualità che un Cavaliere di Santa Rosa possa avere.

Forte come un toro, buono, semplice e taciturno, sempre sorridente, con lo stesso sorriso del padre, Giuseppe (Peppe) Pazzaglia, grande Facchino anche egli. Un espressione di bontà e serenità che solo la vera nobiltà d’animo può conferire. Una caratteristica di tutta la sua famiglia.

Umile il nostro Umbertino, in trent’anni di Sodalizio mai un gesto o una parola fuori luogo o sopra le righe, mai un’alzata di voce, anzi.

Ma è stato, è e sarà soprattutto e sempre un grande amico di tutti, perché tutti gli hanno voluto bene; del resto era impossibile non volergliene.

Con Umberto se ne va un pezzo un altro pezzo della storia del Sodalizio, ma soprattutto un pezzo del nostro cuore. Una carriera esemplare. Entrato nel 1982, a fianco di Peppe, suo padre, che ne andava fiero e ne ha avuto ben donde, Umbertino è diventato presto un ciuffo, ma di quelli che non avrebbero mollato mai, neanche allo stremo delle forze. E così è stato, fino all’ultimo, fino al trasporto del 2011, al quale ha partecipato, già seriamente minato dal male, soffrendo e sudando, sotto “il” trave, insieme ai suoi pari.

A lui i Facchini hanno voluto dedicare la girata del 3 settembre 2012, la seconda girata, quella più sofferta e per questo più bella. Oggi diremmo che non è servito, che lo sforzo è stato vano, ma non è così.

Questo ulteriore sforzo, grande prova di carattere e di cuore che i Facchini hanno voluto dare per Umbertino, è stata un’esortazione, una preghiera a Santa Rosa, che potesse vegliare su di lui, in ogni modo. Sia se fossi rimasto in vita per fargli vincere la malattia, sia se, come purtroppo è stato, il Signore lo avesse chiamato a se, per far si che, insieme a tanti altri Facchini, potesse rimanere accanto a Rosa.

Il grande rammarico è per tutti noi che se n’è andato troppo presto, ma come diceva un amico stamani, nell’apprendere la ferale notizia, il padreterno coglie i fiori più belli

Noi ci stringiamo, tutti de ‘n sentimento, come fosse il 3 settembre, al padre Giuseppe, alla mamma Maria, alla sorella Francesca e ai parenti tutti.

Caro Umberto le nostre strade, per ora, si dividono, anche se la morte è solo la curva della strada, come dice Fernando Pessoa in una sua poesia bellissima, e se rimaniamo in silenzio possiamo udire i tuoi passi.

Domani un picchetto di Facchini in divisa, quella divisa che hai indossato e servito per 30 anni, ti renderà onore insieme alla bandiera e al labaro del Sodalizio, che tu hai amato ed onorato.

Se è vero, come sostiene Goethe, che la vita è l’infanzia dell’immortalità, tu hai avuto una bellissima infanzia, seppur breve, di cui ci possiamo vantare di aver condiviso una buona parte.

Col tuo sorriso sereno, bonario e rassicurante, carico di umanità, ti incammini verso la tua immortalità.

Ogni 3 settembre ed ogni momento sarà come se tu fossi lì al nostro fianco.

Grazie, Umberto, per ciò che ci hai donato, sarai sempre nei nostri cuori e, soprattutto, continua a marciare accanto a noi, ovunque tu sarai.

Dedichiamo a Umberto e alla sua famiglia un pensiero di Sant’Agostino

La morte non è niente

La morte non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.

Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente,
solo perché sono fuori dalla tua vista?

Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.

Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

Massimo Mecarini

Alla famiglia Pazzaglia le condoglianze della redazione di Tuscaiweb.


Condividi la notizia:
5 ottobre, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tramonto-sul-lago/