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Viterbo - Anva, Confesercenti e Confimprese bocciano la nuova collocazione

“Spostamento del mercato, incassi ridotti del 60-70 percento”

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Viterbo - Il mercato del sabato al Carmine

Viterbo – Il mercato del sabato al Carmine

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A distanza di tre giorni dallo svolgimento del mercato settimanale di Viterbo spostato nel quartiere Carmine-Salamaro, dopo aver letto i commenti di molti cittadini, anche clienti del mercato della precedente collocazione, ma anche utenti della nuova location, persino da parte di sociologi, tecnici, operatori commerciali e turistici del centro storico, che, senza interesse di parte, ritengono inidonea la nuova collocazione al Carmine, sia logisticamente, ma anche per via dei problemi che si sono verificati nella dislocazione dei banchi, nel traffico stradale, nei servizi della zona, ma anche per la sicurezza dei residenti del quartiere, degli avventori e degli stessi operatori, i diretti interessati, invitati dall’amministrazione comunale a provare e sperimentare la nuova collocazione, “bocciano” da subito la sperimentazione provata, ritenendo, come già anticipato, inidonea l’intera nuova area mercatale.

Sono state riscontrate – affermano Giulio Telli, presidente dell’Anva, le organizzazioni di categoria Confesercenti e Confimprese – da parte degli operatori presenti sabato scorso nella nuova collocazione, disfunzioni nella sistemazione dei banchi, in quanto non vi sono le misure di distanza tra i banchi previste dalla normativa, addirittura gli operatori sono stati invitati dagli agenti della polizia locale a sistemare i furgoni sui marciapiedi ed alcuni banchi ad occupare un’area privata. Alcuni posteggi segnalati da numerazione facenti parte della pianta planimetrica per l’assegnazione dei posti ricadono davanti o addirittura ostruiscono le entrate e le uscite dei palazzi esistenti. Altri banchi sono stati collocati su una via dove scorre il traffico a doppio senso con conseguenti problemi sia per gli automobilisti che per gli utenti del mercato. I banchi di alcuni operatori non è stato possibile sistemarli in quanto il posto loro assegnato era metà circa dei metri della loro autorizzazione. Alcuni banchi non hanno potuto e, nel futuro, non potrebbero aprire i loro tendoni in quanto andrebbero a sovrapporsi al banco di fronte con problemi sia d’inverno che d’estate. Appare chiaro che, in questa situazione, non si può mettere in sicurezza la nuova area individuata dal Comune come ottimale per ospitare il mercato settimanale.

Al di là delle difficoltà logistiche ed inidoneità dell’area ritenuta anche per il futuro da tutti, nota maggiormente preoccupante e dolente, come già gli operatori avevano ventilato, è il mancato incasso da parte degli operatori, ridotto, sabato scorso, del 60-70 percento rispetto a quello ottenuto nella precedente collocazione. E preoccupa maggiormente il fatto che, come maggiormente si ritiene, vuoi per la curiosità che la collocazione in un quartiere popolatissimo, non ha consentito di ottenere nemmeno una parte delle spese sostenute dagli operatori tutto l’anno. Sono tutte considerazioni queste che già erano state manifestate nel corso degli incontri con l’Amministrazione comunale visto anche che il quartiere Carmine – Salamaro è già sede di un mercato di quartiere previsto nella vigente programmazione comunale. Un mercato che è formato da una ventina di banchi di varie merceologie, ma che nel tempo si è ridotto a 7-8 banchi. Segno evidente che l’area individuata non può sopportare un mercato settimanale formato da 75 banchi. Sarebbe, nel tempo, la sicura morte sia del mercato di quartiere che di quello settimanale. Alla luce della sperimentazione fatta che non serve ripetere, visto anche l’insuccesso e gli effetti della liberazione del parcheggio del Sacrario che, per tre sabati, è stato utilizzato appena per un quinto nella rotazione mattutina; con buona pace dei tanti commercianti e pubblici esercizi che hanno costatato una notevole riduzione di incassi e che il centro storico anziché registrare la presenza di più persone, ha assistito ad un ulteriore svuotamento; gli operatori stessi, alla luce di queste considerazioni, nel corso del prossimo incontro con gli amministratori comunali, chiederanno il ripristino della collocazione del mercato settimanale al Sacrario e di lavorare subito per un mercato da collocare nel centro storico. Siamo convinti che senza attendere i sei mesi richiesti dall’amministrazione, se ci sono la volontà e la collaborazione da parte dell’intera amministrazione e dell’intero consiglio comunale, che in brevissimo tempo si potrà liberare la mattina del sabato il parcheggio del Sacrario e si potrà trovare una soluzione idonea e condivisa da parte di tutti, operatori, commercianti e cittadini”.

Anva
Confesercenti Viterbo
Confimprese Viterbo


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3 marzo, 2020

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