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Tribunale - Parla il rappresentante dell'Organismo congressuale forense Luigi Sini: "C'è stato il via libera della commissione di garanzia"

“Legittimo lo sciopero degli avvocati contro il Coronavirus”

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Luigi Sini

Luigi Sini

Viterbo – (sil.co.) – Contro i rischi di contagio da coronavirus nei tribunali, astensione degli avvocati fino al 20 marzo indetta dall’Organismo congressuale forense.

Massiccia l’adesione dei legali al palazzo di giustizia di Viterbo, ieri, nel primo giorno di protesta.
I magistrati della sezione penale hanno riconosciuto loro il legittimo impedimento, a fronte dei dubbi sulĺa legittimità dell’estensione indetta dell’Ocf.

“In merito alla astensione e alla da pochi paventata illegittimità – ci tiene a sottolineare l’avvocato Luigi Sini, rappresentante dell’Organismo congressuale forense nella Tuscia – è necessario precisare che l’unica autorità competente alla valutazione è la commissione di garanzia”. 

“La delibera – spiega Sini – è stata regolarmente inviata il 5 marzo ed inserita dalla stessa commissione nell’elenco degli scioperi in corso, senza alcuna riserva. La commissione, qualora rilevi invece vizi deve immediatamente segnalarlo. Nessun giudice può compiere questa valutazione, tanto che molti capi di uffici giudiziari, come è successo a Venezia o Ancona, lo hanno specificato nei loro provvedimenti invitando i giudici ad accogliere le istanze di astensione”.

“A livello nazionale – prosegue Sini – c’è stata una straordinaria risposta, sia da parte dell’avvocatura che della magistratura. In pochissimi circondari si sono manifestate criticità, poi superate. Nel Lazio immediatamente già giovedì Civitavecchia, Cassino e Frosinone hanno sottoscritto protocolli con i presidenti dei tribunali per l’astensione. Tivoli e Velletri hanno formalmente aderito all’astensione”.

E ancora: “Roma denuncerà i magistrati che non accolgono le astensioni. In tutti i tribunali del Lazio gli avvocati si sono astenuti e i magistrati hanno accolto le istanze.

In Umbria, Abruzzo, Calabria, Sicilia, Trentino, Marche, Molise, nessun problema. Così come in gran parte delle altre regioni, con unica eccezione la Toscana, ma a Siena hanno accettato le astensioni, e alcune città del Piemonte”.


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8 marzo, 2020

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