Viterbo – Impianti deserti e qualche raro evento a porte chiuse.
E’ stato un weekend surreale anche per lo sport. L’emergenza Coronavirus attanaglia il paese e giustamente le varie federazioni si adeguano all’ultimo decreto del presidente del consiglio dei ministri firmato dal premier Giuseppe Conte.
Poche le gare andate in scena nella Tuscia tra sabato e domenica: con quasi tutte le discipline a riposo le sfide principali che hanno avuto luogo sono quelle tra Maury’s Com Cavi Tuscania e Golem Palmi (serie A3 di pallavolo) e Viterbese e Rieti (serie C di calcio), entrambe rigorosamente a porte chiuse.
In molti altri campionati, invece, tutto sospeso come nel caso del rugby che ha bloccato per intero l’attività agonistica e non su tutto il territorio nazionale fino al 15 marzo.
“Ci stiamo attenendo ai protocolli per dare una mano alle istituzioni senza fare troppo gli ‘italiani’ – spiega sorridendo Michele Belli, tecnico dell’Union Viterbo che è prima nel girone F di serie C1 –. L’attività è ferma ma stiamo valutando se intervenire in settimana con allenamenti solo atletici, scaglionati e senza contatto tra i giocatori. E’ una situazione anomala e delicata, anche perché la partita col Firenze (seconda a -4, ndr) del 22 marzo è confermata e ci arriveremo dopo un mese e mezzo senza giocare. Il ritmo partita sicuramente non sarà lo steso sia per noi che per loro“.
Stesso discorso anche per la pallacanestro. Dopo lo stop di tutti i campionati regionali senior e giovanili e delle attività di minibasket, la Fip ha sospeso anche tutte le partite della serie A.
“Nel basket le misure richieste dal decreto non sono possibili nemmeno in allenamento – racconta Marcello Meroi, vicepresidente della Stella azzurra Ortoetruria che guida il girone unico laziale di serie C gold assieme al Basket Roma –. Al momento le attività sono sospese fino a domenica ed è giusto, per il rispetto della salute di tutti. La nostra squadra sta bene e potrà riprendere appena arriverà il via libera ma al momento una qualsiasi riformulazione del calendario è impensabile. Con questo stop perderemo due partite e se la proroga proseguirà potremo perderle anche altre: recuperarle tutte entro il 26 aprile sarà veramente difficile“.
Sabato sera, inoltre, la Federnuoto ha annunciato la sospensione del campionato Juniores di nuoto sincronizzato che si stava svolgendo alla piscina comunale di Viterbo tra mille polemiche, per la presenza di squadre provenienti dalle zone più a rischio tra Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Piscina off limits così come il campo scuola, con la Fidal che ha decretato il blocco delle attività fino al 3 aprile e fatto saltare, tra gli altri, il campionato italiano di lanci invernali Master in programma a Viterbo nell’ultimo weekend.
“Gli atleti erano già arrivati in città ma sono dovuti andar via – commenta il consigliere regionale della Fidal e presidente dell’Atletica Viterbo Giuseppe Misuraca –. Gli impianti del Lazio sono chiusi e tutte le società si devono attendere alle normative. Per quanto ci riguarda l’intenzione è quella di proseguire con gli allenamenti dei più grandi, dagli Allievi in su, e sospendere quella relativa agli under 15. Aspettiamo comunque le normative e nel frattempo ci alleniamo al parco: la nostra è una disciplina che si pratica all’aperto e ha qualche restrizione in meno“.
Porte sbarrate anche al PalaCus, vista la sospensione dei campionati nazionali di futsal fino al 14 marzo ordinata dalla Divisione calcio a cinque e niente campionati nemmeno per il tennis: il comitato regionale della Fit, per quanto riguarda il Lazio, ha comunicato ai circoli affiliati la sospensione di tutte le competizioni a squadre regionali con le partite che saranno riprogrammate nel weekend del 21 e 22 marzo.
“Ci stiamo attenendo alle linee guida del consiglio dei ministri – chiarisce Fausto Barili, presidente del Tennis club Viterbo che avrebbe dovuto esordire ieri nel campionato di serie C –. Per il momento, almeno fino al 21 marzo, è tutto fermo e rimangono solo gli allenamenti da effettuare con le precauzioni del caso. Per quanto ci riguarda abbiamo già messo in campo le varie accortezze tra la santificazione dei locali e la sensibilizzazione dei soci sulla distanza di sicurezza da mantenere. Il clima è surreale e in questo caso anche lo sport deve fare un passo indietro, perché la salute è il bene più prezioso e ci vuole unità d’intenti per risolvere il problema quanto prima“.
Nel calcio la serie A, B e C sono a mezzo servizio mentre la serie D è bloccata (nella Tuscia Monterosi e Flaminia) così come i campionati regionali e provinciali: nel Lazio, dall’Eccellenza alla Terza categoria, stop fino al 15 marzo. Idem la pallavolo: serie A a porte chiuse e tutto il resto, dalla serie B nazionale in poi, bloccato fino al 15 marzo.
Samuele Sansonetti
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