Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo la replica del sindaco Giovanni Maria Arena alle dichiarazioni rilasciate dal segretario generale Cgil Civitavecchia – Roma Nord – Viterbo Pomante – Sono a dir poco infuriato con il segretario generale Cgil per quanto recentemente affermato in merito alla sottoscrizione del protocollo tra Comune di Viterbo e sindacati a favore dei lavoratori. Mi chiedo dove viva. Forse su un altro pianeta.
Sarebbe l’unica motivazione che potrebbe giustificare le sue dichiarazioni in un momento di totale emergenza come quello che stiamo attraversando.
In questa fase, il segretario Cgil pensa sia prioritaria la sottoscrizione del protocollo riguardante la partecipazione dei sindacati Cisl Uil e Cgil all’attività amministrativa. Mi spiace contraddirla. Il protocollo è stato predisposto, ma la firma dello stesso non rientra tra le cose più importanti e urgenti di questi giorni.
Sostiene che io sia sparito. Forse questa signora non conosce gli impegni e le responsabilità di un sindaco in una emergenza di queste dimensioni. La salvaguardia della salute pubblica è al primo posto. Tutto il resto viene dopo. Protocolli compresi.
Ricordo al segretario generale Cgil solo alcuni degli impegni di un sindaco in questa fase: la partecipazione al comitato ordine e sicurezza convocato in seduta permanente, la riorganizzazione dell’attività lavorativa all’interno dell’ente con la reimpostazione di quasi tutti i servizi, tra cui l’attivazione dello smart working per evitare il più possibile gli spostamenti a tutto quel personale non impegnato in servizi indispensabili in questa fase, e al tempo stesso garantire il prosieguo di tutti i servizi essenziali. Gli impegni presi con il consiglio comunale, tutto il consiglio comunale, minoranza compresa.
E poi ci sono tante altre situazioni, a volte non previste, che un buon sindaco, in caso di necessità, deve comunque seguire e gestire. Stamattina, ad esempio, alle 6, ho accompagnato personalmente in comune la ditta specializzata che ha provveduto all’igienizzazione di tutti gli uffici comunali. Ma è solo uno di tanti esempi che potrei fare.
Forse la signora non sa che un sindaco, in questa situazione, è impegnato per l’intera giornata e per gran parte della notte, a raccomandare, monitorare e accertare il rispetto di quanto previsto dai recenti decreti governativi, tra cui i controlli della polizia locale sulle strade, individuare ogni forma di assistenza a tutte le persone con fragilità familiari, anziani, e disagio sociale.
Mi meraviglia che una persona che non riesce a comprendere le priorità del momento possa rappresentare un sindacato così importante come la Cgil.
Quanto al protocollo a cui fa riferimento la sindacalista, ribadisco che è pronto. Dovrebbe andare in giunta non appena le condizioni lo consentiranno. Ma dopo le farneticanti esternazioni del rappresentante Cgil non sono più tanto convinto di volerlo sottoscrivere.
Giovanni Maria Arena
Sindaco di Viterbo
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