Roma – È rimasto per 15 mesi ostaggio in Mali con un’amica. Luca Tacchetto e Edith Blais tornano a casa.
Sono stati liberati venerdì. Oggi l’atterraggio a Ciampino, dopo che un aereo della presidenza del consiglio è andato a prenderli.
Tacchetto è già stato ascoltato dai magistrati della procura di Roma, che indagano per risalire all’identità dei rapitori.
Da accertare anche le modalità della liberazione. Ieri, confermando la notizia, il capo della missione Onu in Mali, Mahamat Saleh Annadif, aveva detto che i due erano riusciti a scappare fermando poi un’auto civile che li ha portati in una base dei caschi blu.
C’è da capire quanto tutto questo sia credibile: Tacchetto e Blais erano in una zona desertica, difficile possano aver incontrato per caso una macchina che li abbia poi portati a destinazione. Più plausibile che sia stato pagato un riscatto, cosa che non verrebbe mai dichiarata pubblicamente.
Tacchetto era partito dall’Italia in macchina con Edith, conosciuta durante l’Erasmus in Canada, alla fine di novembre 2018. Dopo aver passato lo Stretto di Gibilterra ed essere sbarcati in Marocco si erano diretti a sud: obiettivo finale il Togo, dove vive una coppia di amici. Le ultime foto che i due hanno pubblicato risalgono a dicembre 2018. Poi il rapimento.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY