Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ho letto con attenzione le dichiarazioni del sindaco di Viterbo in risposta alle preoccupazioni espresse dalla Cgil, organizzazione sindacale che rappresento.
Stiamo tutti affrontando una situazione inedita e di grande preoccupazione, nella quale a ciascuno tocca fare la sua parte, con grande responsabilità.
E’ esattamente in momenti come questi che il confronto tra le parti assume il valore più alto: quello della collaborazione, della tutela e del reciproco rispetto.
Il governo, le regioni tutte e i comuni del paese si confrontano e sono in costante relazione con le parti sociali nel comune sforzo di tutelare al meglio cittadini lavoratori e aziende.
A Viterbo questo non succede.
Un accordo sindacale non è, né ci aspettiamo che venga considerato da nessuno, tantomeno dalle istituzioni, un inutile fastidio, o peggio, tempo perso. Non lo è certamente per lavoratori che continuano a garantire che il paese non si fermi, e che meritano anche a Viterbo il rispetto e il plauso di tutti.
Rappresenta invece il comune impegno a costruire soluzioni e garantisce il pieno rispetto e la piena applicazione delle regole democratiche. Spiace in questi giorni non avere ricevuto disponibilità alcuna al confronto né informazioni di sorta dal sindaco di Viterbo, al quale auguro buon lavoro. La Cgil continuerà ad esserci per tutti i lavoratori e le lavoratrici del territorio.
A tutti gli altri la raccomandazione di stare a casa.
Da Marte è tutto!
Stefania Pomante
Segretario generale Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo
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