Tarquinia – “Resistiamo anche in tempi così difficili”. Il Covid-19 picchia duro sul tessuto commerciale di Tarquinia.
Molte saracinesche sono abbassate per le restrizioni contro la diffusione del contagio. Alimentari, forni, edicole, tabaccai e farmacie sono tra le poche attività aperte. Sono loro a garantire un importante servizio di prossimità, in un centro storico semivuoto che non vuole piegarsi al virus.
“La situazione è quella che vediamo tutti”, dice Emiliano Ciuffatelli, uno dei titolari di un alimentare in via Umberto I. “Nel nostro settore, fortunatamente, non c’è crisi. Chi non viene si fa consegnare la spesa a casa. Però conosciamo il commercio e sappiamo bene cosa significhi stare chiusi per tutto questo tempo. Sarà drammatico. Adesso c’è la crisi di salute, poi verrà quella economica”.
La paura per il Coronavirus fa cambiare le abitudini. Diminuiscono le persone che vanno a negozio ma crescono le consegne a domicilio della spesa.
“Cerchiamo di tutelare noi e i nostri clienti”, racconta Umberto Pancotti, con una bottega di frutta e verdura all’inizio di via Giuseppe Garibaldi. “Si lavora con difficoltà – aggiunge -. Facciamo tante consegne a casa. Una cosa che non abbiamo mai fatto. Tentiamo sempre di dare un buon servizio”.
Considerazioni simili per Francesca Calamita, che ha un storico negozio di frutta e verdura a piazza Giuseppe Verdi: “Il modo di lavorare è lo stesso, perché siamo una bottega rionale. Le consegne a domicilio sono però cresciute. Per le norme di sicurezza la situazione ora è migliorata. Rispetto ai primi giorni i clienti hanno imparato a rispettarle. Anche se non è mai facile”.
Periodo complicato anche per i giornalai, come sottolinea Giuliano Di Domenico dell’edicola a piazza Cavour. “Occorre rispettare le regole – afferma -. Di gente ce ne è molta di meno. Si vendono poche decine di copie. Forse fuori dal centro storico un po’ di più. Qui il traffico è chiuso. Non si entra e non si esce. Come può essere la situazione? Non c’è altro da aggiungere”.
In fondo a tutto rimane la speranza di provvedimenti legislativi che possano arginare il collasso economico, una volta superata l’emergenza.
Daniele Aiello Belardinelli
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