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Viterbo - L'autorità chiede di togliere il 10% inserito di default - Si può azzerare ma non tutti se ne possono accorgere - È la piattaforma usata anche per raccogliere fondi in favore di Belcolle

Antitrust contro Go fund me sulle commissioni

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Viterbo

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Viterbo – Go fund me nel mirino dell’Antitrust.

La piattaforma di raccolta fondi a scopo benefico è stata invitata a modificare la procedura attraverso la quale, per finanziare il proprio funzionamento, consente a chi dona di elargire una determinata somma alla piattaforma stessa.

L’autorità contesta che al momento in cui si effettua la donazione, sia già preimpostata una percentuale, il 10%, da destinare a Go fund me.

In pratica, se si decide di elargire dieci euro, il totale sarà di 11. Dieci per la donazione, più uno per la piattaforma.

È possibile, tuttavia, per l’utente modificare la percentuale fino ad azzerarla. Ma qualcuno potrebbe non rendersene conto, così l’autorità ha disposto che il meccanismo sia modificato, in modo che si sia impostato di default un valore pari a zero, che ognuno potrà modificare.

Gu fund me è la stessa piattaforma utilizzata dall’assessore Marco De Carolis per la raccolta fondi a favore dell’ospedale di Belcolle, che ha superato gli 80mila euro.

Via social si era sparsa la voce che una parte di quanto raccolto sarebbe andato alla piattaforma. In realtà, anche in base al provvedimento dell’antitrust, non è così.

Viene contestato il modo in cui la piattaforma raccoglie fondi per il funzionamento e si chiede di modificarlo.


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24 marzo, 2020

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