Riceviamo e pubblichiamo – Nonostante il cuore sia profondamente addolorato per la scomparsa di Marisa, la mente non riesce ancora a capacitarsi dell’improvviso e tragico accaduto
Impossibile non pensarla più a contatto con le decine di persone cui quotidianamente dava il suo sincero, competente e appassionato aiuto come assistente sociale coordinatrice del comune di Viterbo. Non si è lesinata. Non si è risparmiata. E’ rimasta in prima linea fino all’ultimo riconoscendo nel suo lavoro all’interno dell’assessorato alle politiche sociali uno degli ultimi avamposti per ridare o garantire dignità a tante famiglie che a causa della crisi economica avevano perso la fiducia nel presente e la speranza per il futuro. Era particolarmente vicina alle associazioni di volontariato della Consulta comunale e ai tanti anziani del territorio cui era solita dare professionalità, solidarietà ma anche un’umanità rara anche per chi opera costantemente a contatto con il disagio.
E’ stata per me, giovane assessore impegnato in un settore così delicato come quello relativo ai servizi sociali, un instancabile esempio di onestà, dedizione, passione e concretezza, un vero e proprio punto di riferimento umano ed istituzionale.
Marisa ha fatto della sua vita un sorriso per gli altri. Ed è questo il ricordo più autentico che intendo conservare di lei e del suo inestinguibile operato vicino alle fasce più fragili della popolazione.
Al marito Bruno, ai cari genitori Settimia e Sossio, alla sorella Antonia esprimo il mio più profondo cordoglio per la dolorosa e immatura scomparsa.
Daniele Sabatini
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