Viterbo – Dall’ultima partita giocata è trascorso quasi un mese. E chissà quanto passerà prima di poter tornare in campo.
Di risposte assolute al momento non ce ne sono e anche l’Active network rimane ferma ai box tra weekend tutti uguali e allenamenti da casa. “Facciamo smart working anche noi” racconta sorridendo David Ceppi, con uno sguardo alla classifica rimasta invariata e che parla di sesto posto a -3 dalla zona playoff.
Un vero peccato per la matricola viterbese, protagonista di un’ottima stagione in serie A2 e che in ogni caso avrà il rimpianto di non averla potuta concludere nelle condizioni ottimali. Per il tecnico perugino l’amaro in bocca c’è ma in questo momento è meglio non pensarci.
Come procede l’isolamento?
“Sono rimasto a Viterbo così come tutta la squadra. Stiamo effettuando un doppio lavoro giornaliero per mantenere la forma e mandare via lo stress”.
I giocatori sono tranquilli?
“Relativamente. Anche gli stranieri sono rimasti in Italia e attualmente la situazione nel viterbese non preoccupa. Dal lunedì al sabato i ragazzi effettuano gli allenamenti da casa”.
Com’è la situazione a Perugia?
“Fortunatamente è molto simile a Viterbo. L’unico caso che mi riguarda da vicino è quello del padre di un’amica che però si trova a Lanciano. Il fratello di mia moglie invece ha rimandato il matrimonio e questo è solo un piccolo esempio del danno economico che si verrà a creare più avanti. Penso ai locali o agli alberghi tra primavera ed estate. Sarà molto difficile”.
La crisi colpirà anche il calcio a cinque?
Nel mondo dei dilettanti qualche squadra salterà. Le aziende che sponsorizzano e avranno difficoltà nei loro settori molleranno. Anche l’Active in questo momento è ferma e spero che possa tornare operativa il prima possibile. Inoltre bisognerà capire cosa fare di questa stagione”.
E’ presto per fare previsioni?
“Purtroppo sì. Nessuno può dire quando si potrà riprendere. Non lo sappiamo e non abbiamo dati per poterlo stabilire. Per quanto mi riguarda, per la prima volta nella vita mi trovo in una situazione di impotenza assoluta”.
Una possibile soluzione per terminare la stagione?
“Sibilia ha detto che vuole portare a termine i campionati in ogni modo ma non so cosa significhi. Io penso che gli investimenti delle società debbano essere tutelati ma non possiamo promuovere chi è primo e retrocedere chi ha margine per salvarsi. Si potrebbe pensare a nuovi playoff e playout ma logicamente più avanti”.
Un messaggio per i tifosi?
Auguro a tutti di tornare a fare quello che amano. Per farlo non bisogna cadere nella trappola del virus. Servono attenzione e responsabilità. Per quanto mi riguarda non vedo l’ora di tornare a lavorare. Sono molto fortunato perché amo il mio lavoro e mi manca tantissimo. Mi manca sia il confronto con i giocatori che il profumo del parquet ma anche le incazzature”.
Samuele Sansonetti
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