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Andrà tutto bene - Viterbo - La riflessione di Lorenza Aquilani sul diffondersi in Italia del Coronavirus

“Chissà che questa situazione non ci porti nel tempo a ritrovare l’unità…”

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Il test del Coronavirus

Il test del Coronavirus

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Se guardassimo la realtà che ci circonda con gli occhi di un bambino potrebbe sembrare una situazione surreale, come quella di un film.

Guanti di plastica, mascherine, cosa sembreremo agli occhi di un bambino ogni volta che ci vede uscire così camuffati per fare la spesa?

Potrebbe pensare che sia arrivato in città un extraterrestre, esattamente come in quella scena di Et in cui gli scienziati per avvicinarsi a quest’ultimo, indossano quella strana uniforme simile a quella che i medici indossano oggi nei reparti di terapia intensiva.

Oppure potrebbe pensare alla fine del mondo e non escludo che questo pensiero per un attimo abbia attraversato anche la nostra mente, ma la realtà è che è solo un virus.

Un virus che rapidamente si sta spargendo in tutto il mondo e che inesorabilmente sta seminando morte, paura e solitudine.

Perché è proprio questo l’effetto di una pandemia, costringendoci a stare separati gli uni dagli altri ci priva di quel contatto e calore umano che è in grado di portarci il conforto sperato nei momenti di difficoltà.

Un abbraccio, un bacio semplici gesti anche forse un po’ scontati, in grado di fare rilasciare al nostro corpo l’ossitocina, cioè quell’ormone di rilassamento e di benessere che ci aiuta a vivere  meglio.

Non mi soffermerò a parlare di tutte le teorie che si sentono in materia della comparsa di questo virus; dai complottisti secondo cui c’è una finalità economica dietro a tutto questo, o i fatalisti che accettano la realtà per quello che è senza cercare una spiegazione, gli ottimisti che vedono in questo momento l’opportunità per fare qualcosa di concreto, ed i pessimisti che rimangono chiusi nei loro pensieri e nelle loro case con la paura del contagio.

Ma se ci domandassero come si uscirà da questa situazione e quali risvolti economici e sociologici produrrà, la risposta potrebbe tardare ad arrivare.

Quello che è certo è che ci troviamo di fronte a qualcosa di talmente grande sia umanamente, che in termini di salute, che ha messo a soqquadro l’intera nostra esistenza.

Mi viene da pensare ai periodi in cui l’Italia aveva già passato dei momenti difficili come questi ad esempio quando ci fu la spagnola o la peste, meravigliosamente descritta da Manzoni.

Quindi se c’è una cosa che gli italiani sanno fare è tirare fuori il meglio di se anche nei momenti più difficili.

Il nostro spirito acuto e goliardico ci spinge, anche in situazioni di enorme sofferenza a tirare fuori quella parte di noi che tutto il mondo ci invidia; la nostra allegria, il nostro umorismo, la capacità di trovare la soluzione in ogni situazione.

E così in questo momento vediamo fioccare le barzellette più divertente.

Parodie di persone che cercano di affrontare il momento nei modi più disparati; c’è chi prende in giro le dichiarazioni del nostro presidente, chi ci mostra nuovi modi per affrontare il nostro isolamento con tapiro roulant improvvisati, o chi si sdraia su di uno skate board e gira per casa simulando di nuotare, chi utilizza una bicicletta per spostarsi dalla camera alla cucina, e chi si ridicolizza vestendosi e truccandosi da grand sera per andare a buttare l’immondizia.

E vogliamo commentare le battute sui cani? Uno dei pochi mezzi per avere quei 10 minuti di desiderata libertà?

Quante immagini di queste povere bestie arrabbiate con i padroni perché costrette ad uscire anche sei volte al giorno per far finta di espletare i propri bisogni quando in realtà vorrebbero solo starsene in pace a casa!

E quante immagini di persone che portano peluche a spasso con il guinzaglio!

C’è chi stravolge completamente la propria azienda o piccola attività per improvvisarsi nella produzione di mascherine o chi attraverso una stampante 3D costruisce il pezzo mancante in grado di trasformare una maschera da sub in un respiratore utilizzabile nella terapia intensiva.

Una cosa è certa, nel momento di difficoltà ogni italiano contribuisce come può per superare questa grave situazione, creando quello spirito di solidarietà e di socialità che da tempo mancava nella nostra esistenza.

Chissà che questa situazione non ci porti nel tempo a ritrovare completamente quell’unità che ci permetterà di uscire più forti da questa situazione, ma soprattuto più consapevoli del nostro valore e delle nostre peculiarità, noi ce lo auguriamo

Lorenza Aquilani


Andrà tutto bene – le buone notizie del lettori

La preoccupazione cresce e in mezzo a tante notizie negative spicca l’iniziativa “Andrà tutto bene” con cui i bambini di tutto il paese stanno decorando le finestre e i balconi con striscioni di color arcobaleno.

L’obiettivo è quello di portare una ventata d’ottimismo generale e sulla scia di questo Tusciaweb chiede ai suoi lettori di segnalare notizie positive che li hanno coinvolti in questo periodo molto complicato.

Come state affrontando l’emergenza sanitaria? Vi è successo qualcosa di bello in questi giorni? O semplicemente, in che modo avete deciso di passare il tempo in casa? Le storie più belle saranno pubblicate nei prossimi giorni dando vita ad un’iniziativa utile anche per costituire un archivio, una memoria storica collettiva. Un libro digitale che tutti potranno sfogliare una volta che questo periodo sarà finalmente alle spalle.

Per partecipare alla rubrica “Andrà tutto bene” basta inviare un testo scritto e le proprie foto a Tusciaweb (indirizzo email: redazione@tusciaweb.it oppure via whatsapp al numero 338/7796471), ovviamente unite al vostro nome e cognome.

In ogni caso va inserito un proprio contatto telefonico (preferibilmente cellulare) che, ovviamente, non sarà reso pubblico.

Sugli scatti sarà apposta la dicitura “tusciaweb copyright”.


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27 marzo, 2020

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