Viterbo – Quella di ieri per il rugby è stata una giornata tristemente storica.
Con un comunicato, infatti, la Federazione ha annunciato la sospensione definitiva di tutti i campionati e l’annullamento di tutti i processi di promozione e retrocessione.
Nessuno scudetto e nessun cambio di serie, dunque. Una decisione drastica, senza precedenti dal secondo dopoguerra ad oggi e che fa della palla ovale la prima ad aver annullato l’intera stagione a livello nazionale.
Per l’Union Viterbo l’amarezza è doppia: da una parte per l’emergenza Coronavirus, dall’altra per la conclusione anticipata di un campionato che vedeva la formazione di Michele Belli al primo posto in solitaria.
Mister, decisione giusta?
Assolutamente. A malincuore ma la condivido appieno. E’ una scelta logica perché ancora non si sa niente di definitivo. L’andamento si sarebbe falsato in ogni caso e la salute viene prima di tutto”.
Tornare in campo sarebbe stato complicato?
“La preparazione sarebbe andata a farsi benedire e chissà dove saremo arrivati a giocare. Forse a settembre, quando sarebbe dovuto iniziare un altro campionato. Nel dilettantismo poi ci sono meno controlli ed è stato giusto così”.
Un po’ di rammarico c’è?
“Certo. Stavamo facendo un’ottima stagione ed eravamo proiettati verso la proiezione anche se dovevamo affrontare alcune partite difficili. L’obiettivo era raggiungibile ma non possiamo farci nulla.
Come stanno i giocatori?
“Bene. Sono tutti a casa. Ci sentiamo spesso sul gruppo WhatsApp della prima squadra anche per portare avanti l’iniziativa ‘It’s game time’ su Facebook. L’obiettivo è rimanere in contatto anche con i tifosi”.
Ti manca il campo?
“Sì. Al di là della classifica o del tipo di sport, privarsi di una passione fa male. Speriamo che si risolva presto questa situazione e di poter tornare a vivere e giocare”.
La squadra della prossima stagione sarà simile a quella attuale?
“Se lo staff rimarrà questo probabilmente sì. Abbiamo giocato alla grande e anche il prossimo anno l’obiettivo rimarrà il salto di categoria assieme all’importante lavoro sui giovani”.
Possibilità di ripescaggio?
“Forse. Se si libererà un posto in serie B da poter occupare tramite spareggio o ripescaggio ci penseremo sicuramente”.
Samuele Sansonetti
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