– Il 5 dicembre 2011 il consiglio comunale ha approvato all’unanimità il regolamento dell’ornato e dell’arredo urbano dei centri storici di Viterbo. L’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini, tenendo conto che sta per essere affrontata una revisione del regolamento sulla base di una serie di rilievi fino a oggi pervenuti per il miglioramento dello stesso, invita i cittadini a inviare in tempi brevi eventuali ulteriori consigli e osservazioni al suo indirizzo di posta elettronica (assessoreubertini@comune.viterbo.it).
“Ogni sollecitazione – dichiara Ubertini – sarà da noi attentamente valutata. Mi sembra giusto coinvolgere la popolazione in un progetto che ha come scopo quello di preservare il più possibile la storia che appartiene a tutti noi, quella raccontata dalle piazze, dai vicoli, dai palazzi ancora oggi testimonianza di epoche lontane che sono la nostra memoria, un bene comune da tutelare”.
Il regolamento è composto da una serie di norme che regolano gli interventi di riqualificazione, manutenzione, conservazione e restauro ricadenti sia nel centro storico della città e in alcune zone fuori le mura, sia nei centri e nei nuclei storici di San Martino, Bagnaia, La Quercia, Grotte Santo Stefano, Montecalvello, Roccalvecce, nonché nei complessi di interesse storico e ambientale appositamente individuati nel Piano Regolatore Generale.
Il regolamento si applica ai prospetti, alle coperture, alle facciate degli edifici per quanto riguarda gli interventi di straordinaria manutenzione, di restauro, di risanamento conservativo e, nel centro storico di Viterbo, anche nei casi di posizionamento di oggetti sui prospetti degli edifici. La finalità è quella di salvaguardare l’identità dei centri storici e di recuperare, per quanto possibile, l’originaria configurazione.
Nell’ottica, pertanto, di ottenere obiettivi di qualità negli interventi da apportare sulle facciate degli edifici e in quelli che riguardano l’arredo urbano minore, come la collocazione della segnaletica e delle insegne pubblicitarie, ogni richiesta sarà valutata caso per caso. Per tutti i trasgressori che non rispetteranno quanto previsto dal regolamento sono previste sanzioni che vanno da 500 euro a 5 mila.
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