Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Coronavirus - Viterbo - Luigi Maria Buzzi, consigliere FdI propone al sindaco Arena un primo intervento in un momento d'emergenza

“Vanno pagate subito le fatture ai fornitori, una boccata d’ossigeno per imprese e famiglie”

Condividi la notizia:

Viterbo - La conferenza di Fratelli d'Italia sulla sanità - Il consigliere comunale Luigi Maria Buzzi

 Luigi Maria Buzzi

Viterbo – “La prima preoccupazione adesso è la salute, ma nell’emergenza Coronavirus dobbiamo pensare anche all’economica”. Luigi Maria Buzzi, consigliere comunale ed ex assessore FdI, parla delle difficoltà che molte imprese stanno affrontando per la chiusura e propone al sindaco Giovanni Arena iniziative un primo gesto concreto.

Palazzo dei Priori mandi subito in pagamento fatture dovute a fornitori, per importi già a bilancio. 

“Il coronavirus – spiega Buzzi – ha sconvolto di certo la quotidianità di ognuno di noi. La preoccupazione per il bene più importante, la salute, è sicuramente la principale, quella cioè che ci spaventa di più, i numeri comunicati quotidianamente ne sono del resto una triste prova.

Si deve, però, essere sinceri considerando altrettanto importante la questione economica. A pochi giorni dalla chiusura pressoché totale delle attività: imprese, artigiani, commercianti, liberi professioni, cioè la parte produttiva del Paese, queste iniziano a soffrire gravi problemi di liquidità, facendo apparire il futuro, lontano e gravato da tanti dubbi ed incertezze”.

Sul tavolo, le ultime proposte del governo Conte. Non convincono Buzzi.

“Purtroppo gli interventi del governo non sembrano essere sufficienti, efficaci e, soprattutto, di facile accesso. Conte, con pochi spiccioli, ha di fatto scaricato sui sindaci una responsabilità enorme. Quella di fronteggiare i cittadini indotti a credere che i loro amministratori siano stati coperti d’oro.

Aver mescolato, dal punto vista comunicativo, una misura ordinaria come l’anticipo del fondo di solidarietà comunale (FSC) con i concreti e soli 400 milioni messi a disposizione, da dividere fra tutti gli 8.000 comuni d’Italia per il bisogno alimentare, è l’espressione di una spregiudicatezza che i sindaci rischiano di pagare salato non potendo soddisfare appieno le attese dei cittadini”.

Qualcosa i primi cittadini la possono fare. “Una cosa però ogni sindaco può e dovrebbe fare, proprio ora che siamo a fine mese con scadenze vicine e non prorogate, dare immediato mandato ai propri uffici di ragioneria al pagamento di tutte le fatture emesse a carico dell’amministrazione da parte dei fornitori e del resto relativi ad importi già impegnati in bilancio.

Sarebbe un gesto concreto, importante e che creerebbe una boccata d’ossigeno in grado di riflettersi anche sui lavoratori e le loro famiglie. Sono sicuro che il sindaco Arena vorrà farsi carico di questo suggerimento, prendendosi l’impegno di concretizzarlo in breve tempo”.


 – De Simone (Confartigianato): “I sindaci della Tuscia paghino subito le fatture alle imprese fornitrici”


Condividi la notizia:
31 marzo, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/tamponamento-tra-due-auto-sulla-teverina/