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Emergenza Coronavirus - Arrivano le indicazioni del vescovo di Viterbo Lino Fumagalli - Stesso provvedimento anche nella diocesi di Civita Castellana

“Celebrazioni di Pasqua a porte chiuse e senza fedeli”

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Lino Fumagalli

Lino Fumagalli

Romano Rossi

Romano Rossi

Viterbo – Coronavirus, per i limiti legati all’emergenza, il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ha emanato alcune direttive per le celebrazioni nella Settimana Santa. Solo nella chiesa cattedrale e in quelle parrocchiali e solo a porte chiuse e: “senza concorso di popolo”.


La comunicazione del vescovo Lino Fumagalli

Carissimi fratelli e sorelle, presbiteri e diaconi. consacrate e consacrati, tra pochi giorni entreremo nella Settimana Santa. Ci apprestiamo a vivere il momento più importante dell’anno per i cristiani in un modo del tutto inedito e particolare.

Visto il Decreto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti del 25 marzo, tenuto conto dci concettuali Orientamenti per la Settimana Santa della Conferenza Episcopale Italiana e in ossequio alla Norme attualmente vigenti su turco il Territorio nazionale, dispongo: che nella Diocesi di Viterbo la Settimana Santa sarà celebrata sccondo quanto qui indicato e con le modalità che troverete in allegato.

Le celebrazioni potranno avvenire soltanto nella chiesa cattedrale e nelle chiese parrocchiali senza concorso di popolo e a porte chiuse.

I monasteri di clausura, le case religiose di formazione. le case religiose maschili possono celebrare tutti i riti della Settimana Santa a porte chiuse e senza trasmissione vidco e social.
2.I fedeli siano invitati ad unirsi alla preghiera dalle proprie abitazioni attraverso la trasmissione in diretta dei vari momenti celebrativi e ad altri sussidi curati per la preghiera familiare e personale.
3.Tutte le Celebrazioni presiedute dal Vescovo nella chiesa cattedrale verranno trasmesse in diretta dall’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi sui propri Canali Social c contestualmente in via streaming sui canali del digitale terrestre delle varie Emittenti televisive locali.

Le varie Parrocchie che sono in grado di effettuare una diretta social delle celebrazioni abbiano l’accortezza di non sovrapporrc gli orari a quelli della cattedrale.
4.La Messa Crismale sarrà trasferita ad altra data, quando le condizioni lo permetteranno, e in sintonia con la decisione che il Santo Padre, Primate d’Italia, adotterà per la Diocesi di Roma. Si ricorda chc, in caso di vera necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’ Unzione degli infermi.
5.La Veglia Pasquale, per la città di Viterbo. sarà unica e presieduta dal Vescovo nella chiesa cattedrale.
6.Come segno di comunione e di condivisione, durante la celebrazione delle Palme benedirò i ramoscelli d’ulivo dei fedeli che assistono da casa, e invito tutte le comunità ad esporre all’ingresso della propria chiesa parrocchiale l’immagine del Cristo Crocifisso al termine della celebrazione della Passione fino a tutta la mattinata del Sabato Santo e di suonare le campane alle ore 21.30 in concomitanza con il canto del Gloria.
7.Per il momento sono sospese tutte le celebrazioni di Prime comunioni, Cresime e Matrimoni del mese di maggio.

Il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli


 

INDICAZIONI PERLE CELEBRAZIONI DELLA SETTIMANA SANTA 
NELLE CHIESE PARROCCHIALI

Norme generali

Le celebrazioni avverranno tutte senza concorso di popolo. In base agli Orientamenti della CEI (confermati dal Ministero dell’Interno in data 27 marzo 2020), ai fini di garantire una celebrazione dignitosa è consentita la partecipazione di un diacono (o altro ministro), di chi serve all’altare, di un lettore, di un cantore, di un organista ed eventualmente di due operatori per trasmissione in diretta. Vanno rispettate tutte le Norme emanate riguardanti le misure di contenimento del contagio. Tutte queste persone che dovranno raggiungere la chiesa per la celebrazione dovranno munirsi della necessaria autocertificazione sulla quale sarà indicata la motivazione “per comprovate esigenze lavorative». 

Le Celebrazioni dovranno avvenire solo nelle chiese parrocchiali (o altra chiesa/ santuario normalmente utilizzata). Evitiamo di celebrare in altri luoghi (ad a. abitazioni private o altri locali) cercando di rispettare la dignità e la bellezza della liturgia.

DOMENICA DELLE PALME

La «Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme» va effettuata seguendo la Terza forma prevista dalla Messale Romano: Ingresso semplice. Quindi non si benedicono né palme né rami d’ulivo; la celebrazione inizierà normalmente con il canto dell’Antifona di ingresso, la riverenza all’altare, il saluto al popolo e l’Orazione colletta.

GIOVEDÌ SANTO – Messa In Cena Domini

Verrà celebrata omettendo il rito della Lavanda dei piedi e la processione al termine della celebrazione. Il Santissimo Sacramento verrà riposto nel Tabernacolo consueto della chiesa senza adorazione solenne. Non verranno allestiti altari per la reposizione. Ogni sacerdote, in via straordinaria, ha la facoltà di celebrare la S. Messa In Cena Domini in luogo adatto.

SABATO SANTO – Veglia Pasquale nella Notte Santa

Per la città Viterbo verrà celebrata solo nella chiesa cattedrale dal Vescovo alle ore 21.00. Tutte le Parrocchie sono invitate a far suonare le campane alle ore 21.30 in concomitanza del canto del Gloria.

La Veglia inizierà con l’accensione del Cero e il Canto dell’Exsultet. Seguirà la Liturgia della Parola con 4 letture. Della Liturgia battesimale si manterranno soltanto il Rinnovo delle Promesse battesimali (escludendo litanie, benedizione del fonte e dell’acqua lustrale). I sacerdoti che non partecipano alla Veglia pasquale cekbreranno l’Ufficio delle Letture comc previsto dalla Liturgia delle Ore.


La comunicazione del vescovo di Civita Castellana Romano Rossi 
DECRETO – ORIENTAMENTI DIOCESANI PER LA SETTIMANA SANTA
 
Carissimi fratelli e sorelle, sacerdoti e diaconi, consacrati e consacrate, in questo tempo imprevisto, colmo di disorientamento dinanzi alle scelte che si impongono, estremamente drammatico ma al tempo stesso vissuto con tanta dedizione, coraggio e resistenza, ci apprestiamo alla Settimana Santa senza poter vivere comunitariamente le celebrazioni del Triduo Sacro.
La Pasqua sarà celebrata in modo straordinariamente diverso poiché non ci raduneremo in assemblea ma la vivremo innanzitutto nelle nostre case, riscoprendo l’ascolto della Parola di Dio e la ricchezza dei simboli della liturgia, celebrati nella famiglia, piccola Chiesa domestica. Le nostre abitazioni saranno il vero tempio in cui celebrare con fede il Mistero Pasquale di Cristo morto, crocifisso e risorto.

Continua ad essere necessario vivere le celebrazioni senza la presenza del Popolo di Dio ed adottare le necessarie riserve per evitare il contagio. Già con il Decreto della Congregazione per  il Culto Divino e la Disciplina dei  Sacramenti, pubblicato lo scorso 25 marzo, sono stati aggiornati “su mandato del Santo Padre” le indicazioni generali e i suggerimenti già offerti in un precedente Decreto dello scorso 19 marzo 2020.

A seguito di quanto pubblicato e recepito dalla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), è in ossequio alle norme attualmente vigenti in Italia, nella Diocesi di Civita Castellana, la Settimana Santa sarà quindi cosi celebrata:

a) Nell’interlocuzione della Segreteria Generale della Cei con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, si è presentata la necessità che, per garantire un minimo di dignità alla Celebrazione, accanto al celebrante sia assicurata la partecipazione in numero utile di altri ministri ordinati, di un diacono, un organista, ed eventualmente un operatore per la trasmissione. Su questa linea l’autorità governativa ha ribadito l’obbligatorietà che siano rispettate le misure sanitarie, a partire dalla distanza fisica ( Lettera del Ministero dell’Interno del 27.03.2020 indirizzata al Sottosegretario della Conferenza Episcopale Italiana,  su quesiti in ordine alle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Esigenze determinate dall’esercizio del diritto alla libertà di culto).
b) Le celebrazioni saranno sempre “senza il popolo” e a porte chiuse.
c)  Nelle celebrazioni si ometterà il segno della pace. Per ricevere la Santa Comunione ci si attenga alle disposizioni in vigore. Solo chi presiede la Celebrazione, per ultimo beve al calice e lo purifica; gli altri sacerdoti si comunicano per intinzione.
d) Le celebrazioni del Vescovo saranno trasmesse sul canale social della Diocesi dalla Cattedrale.
e) Le celebrazioni del Triduo Sacro saranno celebrate solo nelle chiese parrocchiali; saranno annunciate ai fedeli attraverso il suono delle campane (nei giorni consentiti) cosi da permettere a chi vorrà e potrà unirsi dalle proprie case alle celebrazioni; si potranno trasmettere sui  vari canali social.
Concedo facoltà ai Sacerdoti  di assicurare le Celebrazioni del Giovedi Santo e Venerdi Santo nei monasteri , nelle cappelle delle case religiose della nostra Diocesi, dove fino a questo momento si è assicurata la celebrazione eucaristica.
Le celebrazioni domestiche e familiari si svolgeranno con l’aiuto del sussidio preparato e postato on line (Diocesi Civita Castellana- la settimana Santa in famiglia da ricercarsi e scaricare dal sito), debitamente e largamente diffuso sia dalla Diocesi e sia dai Parroci.
 
In considerazione di quanto esposto per quanto concerne i dettagli delle diverse Celebrazioni queste sono le indicazioni:
 
– Domenica delle Palme
 Il Vescovo celebrerà in Cattedrale alle 10:00 e sarà trasmessa sui canali social della Diocesi. Per la Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme utilizzerà la seconda forma prevista dal Messale del Vescovo. I parroci e gli altri sacerdoti celebreranno l’Eucarestia “senza il popolo” utilizzando esclusivamente la terza forma prevista dal Messale;
 
– Dal lunedì al Sabato Santo:
 Sui canali social della Diocesi saranno trasmesse le meditazioni tenute dal Vescovo sulla Parola di Dio alle ore 9:00;
 
–  Giovedi Santo 
La Messa Crismale sarà celebrata alla fine dell’emergenza Coronavirus. Alle ore 18:00 il Vescovo celebrerà la Messa In Coena Domini, secondo la forma consentita, eccezionalmente senza la presenza del popolo.
La celebrazione sarà trasmessa sui canali social della Diocesi. I Parroci e i Sacerdoti – secondo la facoltà concessa in via straordinaria dal Decreto summenzionato – celebreranno l’Eucarestia senza concorso di popolo. Al Gloria si suoneranno le campane a festa, queste poi taceranno sino al Gloria della Veglia Pasquale. Si ometteranno la Lavanda dei Piedi e la Processione al termine della Celebrazione per la reposizione della Santissima Eucarestia: il Santissimo viene riposto nel Tabernacolo consueto della Chiesa. I Presbiteri sostino per un congruo tempo in adorazione, mantenedo il Tabernacolo aperto; quindi lo si chiuda è si ritorni per breviora;

– Venerdi Santo
Alle ore 15 presiederà l’Azione Liturgica in  Cattedrale, secondo la forma propria e prevista dal Messale. Riprendendo le indicazioni del messale Romano (in caso di grave necessità pubblica l’ordinario del luogo può permettere e stabilire o che si aggiunga una speciale intenzione,nº12)il Decreto chiede che il Vescovo introduca nella preghiera universale un’ intenzione per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti. Per tanto la X intercessione della Preghiera universale sarà secondo il testo qui riportato:
 

Per i Tribolati, perché il mondo sia liberato dalla pandemia del Coronavirus
 
Preghiamo, fratelli carissimi,
Dio Padre onnipotente,
perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente:
allontani la pandemia, scacci la fame,
doni la pace, estingua l’odio e la violenza,
conceda salute agli ammalati,
forza e sostegno agli operatori sanitari,
speranza e conforto alle famiglie,
salvezza eterna a coloro che sono morti.
 
Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:
 
Dio onnipotente ed eterno, che crei la Vita e non la morte
conforto di chi è nel dolore,
sostegno dei tribolati,
ascolta il grido dell’umanità sofferente:
salvaci dalle angustie presenti; dona forza ai malati e pietà a chi gli assiste, raccogli il pianto di chi e o rimane solo;
consola chi è assalito dalla paura e fa fiorire in ogni uno di noi il germe della carità;
 donaci di sentirci uniti a Cristo,
medico dei corpi e delle anime,
per sperimentare la consolazione promessa agli afflitti.
Per Cristo nostro Signore.
 
 La Celebrazione sarà trasmessa sui canali social della Diocesi. L’atto di Adorazione alla Croce mediante il bacio sia limitato al solo Presidente della Celebrazione. La celebrazione sarà trasmessa sui canali social della Diocesi.
In nessun luogo, ed in nessuna forma, saranno celebrate le tradizionali manifestazioni esterne della Religiosità popolare legate al Venerdi Santo. Sarebbe opportuno e saggio pastoralmente, per il Venerdi Santo ed il Sabato Santo, mantenere anche sui social un clima di raccoglimento e silenzio adorante, evitando altre proposte al di fuori delle Celebrazioni Papali, vescovili e parrocchiali.
 
– Sabato Santo
Nel rispetto del grande silenzio di questo giorno, sia il Vescovo in Cattedrale sia i Parroci nelle Chiese parrocchiali e i Sacerdoti, celebreranno le diverse ore dell’Ufficio Divino; Alle ore 9:00 il Vescovo terrà la consueta meditazione che sarà trasmessa sui canali social della Diocesi.
 
–  Veglia Pasquale
Il Decreto summenzionato prescrive che sia celebrata esclusivamente nelle Chiese cattedrali e parrocchiali. Sono rinviati tutti i Battesimi. Il Vescovo celebrerà in Cattedrale alle ore 21,30 secondo la forma consentita e la Celebrazione sarà trasmessa sui canali social Diocesani.
I parroci ugualmente saranno tenuti alla celebrazione secondo la forma suggerita :
All’ inizio della Veglia, nel momento del Lucernario si ometta la accensione del fuoco; ci si rechi all’altare per la via più breve partendo dalla sacrestia, portando il cero pasquale acceso e collocandolo sul candelabro vicino all’ambone. Dopo il segno di croce e il saluto, si esegua l’Annuncio Pasquale (Exultet),quindi si proclami la Parola di Dio. Della liturgia battesimale si mantenga solo il rinnovo delle promesse.
 
– Pasqua di Risurrezione
Il Vescovo celebrerà in Cattedrale alle ore 11:00 e la Celebrazione sarà trasmessa sui canali social Diocesani. Per la preghiera in famiglia è caldamente raccomandata la celebrazione della preghiera per la Pasqua riportata nell’apposito sussidio sopra menzionato.
 
Fermo restando l’inequivocabile richiamo alla norme Governative già citate ed ai provvedimenti canonici già in atto credo sia importante raccomandare a tutti un percorso di chiara e perseverante conversione personale affinchè la Pasqua che verrà sia un momento autentico di unione a Cristo Signore del tempo e della storia. Per chi sentisse nel proprio cuore la necessità di accostarsi al sacramento della confessione prima della Pasqua, ricordo che già nei giorni scorsi, su mandato del Santo Padre, la Penitenzeria Apostolica ha emanato norme ben precise a tal proposito:
 quando non è possibile ricorrere alla assoluzione Sacramentale la Dottrina Generale prevede che nell’impossibilità di accostarsi al confessore, anche il solo proposito di ricevere appena possibile la soluzione sacramentale, accompagnato da una preghiera di pentimento e da sincera contrizione, ottiene il perdono dei peccati commessi, e la piena riconciliazione con Dio (cfr.CCC.1452 ).
 
Ci affidiamo alla Misericordia di Dio, perché ad una Pasqua caratterizzata dal ridimensionamento  totale di ogni segno esteriore, corrisponda un supplemento di grazia da parte Sua e di vigile accoglienza da parte nostra.

Teniamo vivo nel cuore, il desiderio di far rivivere della Fede e della presenza del  popolo cristiano le nostre chiese parrocchiali, consapevoli che anche in queste ore difficili, i canali misteriosi dello Spirito faranno giungere a ciascuno di noi il dono dell’acqua viva che zampilla per la vita eterna. Che il Signore ci Benedica tutti. 

Romano Rossi, Vescovo 


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1 aprile, 2020

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