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Coronavirus - Viterbo - Lettera di Nicoletta Isidori, figlia dell'operatrice di Villa Immacolata ricoverata a Belcolle, al personale sanitario del reparto Covid 19

“Grazie agli angeli che mettono a rischio la loro vita per salvare quella dei malati”

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Nicoletta Isidori

Nicoletta Isidori

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Mi chiamo Nicoletta Isidori e sono la figlia dell’operatrice sociosanitaria di Villa Immacolata che purtroppo, nel giorno del suo compleanno, è stata ricoverata ed intubata nel reparto Covid-19 dell’ospedale di Belcolle per aver contratto il coronavirus.

Da quel maledetto 26 marzo,la nostra vita è cambiata trasformandosi nel peggiore degli incubi e quella bestia abituati a vedere solo in tv, è purtroppo ormai parte integrante delle nostre giornate.

Stiamo vivendo giorni terribili trascorrendo le ore tra preghiere e speranza, la speranza che questo rimanga solo un brutto, bruttissimo ricordo. Inutile descrivere cosa si provi nel sapere che una mamma, la tua mamma, o tua moglie, perché scrivo anche a nome di mio padre, sia li’ da sola senza che tu possa stringerle la mano e farle sentire il tuo amore.

Ci chiediamo ogni giorno il perché di tutto ciò anche se siamo consapevoli purtroppo di non essere i soli a dover affrontare questa battaglia, ma egoisticamente ora, il nostro di dolore ci sembra più immenso. Io, che sono solitamente la persona più eccentrica ed allegra del mondo, mi sono rifugiata nel silenzio, mio padre, invece, già chiuso e mite di suo, credo sia quello più sofferente di tutti noi, perché lontano da sua moglie e lontano da noi, da me e da mia figlia, la loro nipotina.

Ma questa lettera la sto scrivendo perché quello che vorremmo, non e’ raccontare la nostra sofferenza, bensì ringraziare quelli, che troppo spesso sulle bocche di tanti passano per cattivi e come persone che trattano i malati come numeri e che invece sono angeli che ogni giorno lottano con la mamma affinché torni presto da noi!

I nostri ringraziamenti sono per tutto il personale dell’ospedale di Becolle che fin dal ricovero della mamma, non hanno esitato a confortarci e non hanno perso nemmeno un attimo di tempo prezioso affinché si potessero limitare i rischi della bestia.

Il ringraziamento più grande e doveroso lo dobbiamo al personale del reparto Covid-19 che ogni giorno, con la loro professionalità e serietà, ma soprattutto con umanità, fanno del tutto affinché la mamma torni presto ad abbracciarci e cercano il più possibile di confortarci, supportarci e tranquillizzarci donando loro stessi quella carezza che vorremmo tanto darle noi, per far si che lei non si senta sola.

E vi garantisco, che per loro, non sono semplici sconosciuti, per loro, riportarli alle loro famiglie è una vittoria grande, credetemi.

Tutti e ripeto tutti, hanno sempre una parola gentile per noi, che spesso, da ansiosi e preoccupati, invadiamo i loro spazi e interrompiamo il loro duro e incessante lavoro. Siamo anche in contatto con degli psicologi che ci stanno aiutando ad affrontare con un po’ più di leggerezza, passatemi la parola, la situazione e torno a ripetere che nessuno del reparto ci ha mai abbandonati o non informati o tralasciato ogni minimo cambiamento dello stato di salute della mamma.

Nessuno può sapere il finale di questa dolorosa vicenda, forse, per chi crede, se tutto andrà’ per il meglio, il merito sarà solo di Dio, ma per noi, oltre a Dio, il merito va a loro, i mediali, gli infermieri,  e tutti gli operatori, che mettono a rischio la loro vita per i malati. Grazie di cuore all’ospedale di Belcolle e grazie ancor di più al reparto Covid-19, per tutto quello che fate ogni giorno, per chi sta male e per chi come noi parenti, si trova davanti a questa bestia sconosciuta che ha sconvolto le nostre esistenze.

Con tutto l’affetto del mondo, Nicoletta Isidori


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5 aprile, 2020

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