Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Una cosa che Pietro e Giovanni (Gv. 20) non sanno è che io ero andato a vedere quella tomba prima di loro. Prima anche di Maria Maddalena. Era notte fonda, ma come canta l’Exultet era ‘una notte più chiara del giorno’. Mi sembrava di essere ‘io’ la luce che mi permetteva di camminare. Ma non era così. Quella luce mi veniva da non so dove, come in un quadro di Caravaggio, e mentre sentivo che il mio ‘cuore di pietra stava scolpendo un cuore di carne’.
Anche questo lo avevo sentito dire, ma dal profeta Ezechiele (Ez. 36). Sentivo anche che dovevo però purificarmi con un’acqua che non bagnava, ma che illuminava.
Quando entrai nella tomba sembrava che nessuno vi fosse mai entrato o stato deposto. Ma non ci feci tanto caso. Per me quel ‘Signore’ non era mai morto anche se lo avevo visto morire in Croce. Lo sentivo vivo dentro di me. Mi invitava a diventare sempre di più come Lui. Ma non ci riuscivo, o forse facevo resistenza.
Poi ho attraversato la storia e i secoli, a volo d’uccello. Il suo Corpo mai ritrovato, così dicono, lo vedevo crescere a fatica in un altro Corpo. Di questo ‘Corpo’ facevamo parte tutti, tante e tanti chiamati da ogni dove. Ma ancora non siamo riusciti a far brillare nella nostra vita la luce di quel primo ‘risorto’. Chissà quando arriverà la ‘Pasqua’ dell’universo?
Il mondo: un villaggio nudo
…. Questo mio amato villaggio
già culla di vita
bello e sensuale
come corpo nudo
Dove solo una maschera bianca, un sudario
sembra nascondere
il silenzio degli occhi.
Strade deserte
e file di ombre
cipressi in attesa
dietro sguardi furtivi
senza parole
saluti a distanza
quasi senza vedere.
E alberi in fiore
timorosi di farsi sentire
… da nessuno?
Forse i bambini che ridono
ignari… o forse più saggi?
Qualcosa è cambiato
Lo sento
e senza saperlo. ….
Poi la maschera cade
Risorge il sorriso
Su strade vestite di rumore che canta
Sono speranze mai cadute nel vuoto
……
Per te, sorella e fratello
che hai iniziato cammini lontani
nel vento
non basta il sorriso
e non ci sono preghiere.
Per te risuona il silenzio
che invita ad amare la vita.
E questo è Preghiera
per il giorno di ‘Pasqua’
… che è sempre in arrivo.
Don Gianni Carparelli
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