Viterbo – Ordinanze sulle mascherine, qualche sindaco ha esagerato, obbligando a indossarle anche in uffici pubblici diversi dai comuni.
Al prefetto non è sfuggito e ha subito scritto: si rischia l’abuso d’ufficio e se ne arriveranno altre saranno annullate e segnalate all’autorità giudiziaria.
A Viterbo, Massimo Erbetti, consigliere M5s, ha un suggerimento per il primo cittadino Arena, ultimo in ordine di tempo ad averla adottata: “Si attenga a quanto dispone il governo, invece di prendere iniziative che poi portano a questo”. Caos d’ordinanza.
Eccesso di zelo, forse, nel voler proteggere i propri concittadini ed ecco i provvedimenti che impongono l’uso del dispositivo o comunque l’obbligo di coprirsi naso e bocca per difendersi dal Coronavirus.
Da ieri è obbligatorio anche a Viterbo città: “all’interno di esercizi commerciali, in uffici aperti al pubblico o in qualunque altro luogo chiuso, diverso dall’abitazione privata”.
Il sindaco Arena lo spiega e il prefetto precisa. Spedendo una lettera al primo cittadino del capoluogo e ai colleghi della Tuscia.
“Da parte di alcuni comuni della provincia – si legge nella comunicazione – sono state adottate ordinanze con le quali viene imposto l’utilizzo di mascherine o similari dispositivi di protezione individuale”.
Fin qui, una presa d’atto. “Al riguardo, preme richiamare sollecitamente la particolare attenzione sulla circostanza che la disposizione non possa trovare legittima applicazione anche nei confronti dei dipendenti di altri uffici pubblici, diversi da quelli comunali, ma, tuttavia presenti nei territori di rispettiva competenza”.
Sarà bene che i sindaci si facciano gli uffici loro. Altrimenti si corre si corre qualche rischio.
“L’obbligo, cosi come sopra declinato – continua la nota del prefetto Bruno – potrebbe, infatti, concretare la fattispecie dell’abuso di potere”.
Se dovessero arrivare altri provvedimenti simili: “Questo ufficio provvederà, per la parte di competenza, all’annullamento degli stessi ed alla conseguente segnalazione all’autorità giudiziaria”.
Uno scivolone che il consigliere Massimo Erbetti (M5s) rimarca: “Il sindaco dovrebbe attenersi più a quanto dispone il governo, che prendere iniziative che poi portano a questo”.
Il momento è complicato: “Non voglio fare polemica – continua Erbetti – ma prima vedo la Lega al completo fare assembramenti per consegnare mascherine, poi il sindaco emanare questi provvedimenti… forse dovrebbero seguire di più le direttive, invece di andare in giro a farsi i selfie.
Nonostante il periodo, pensano solo alla campagna elettorale. Mi sembra il caso che tornino sulla terra a lavorare per la sicurezza dei cittadini e non fare selfie e sceriffate”.
Giuseppe Ferlicca
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