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Viterbo - Comune - C'è il regolamento - Si parla uno alla volta, vietato sovrapporsi pena chiusura del microfono

Consigli comunali via telematica fino a cessata emergenza

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Viterbo - Consiglio comunale vuoto - I banchi della maggioranza

Viterbo – Consiglio comunale vuoto – I banchi della maggioranza

Viterbo – (g.f.) – Consigli comunali in via telematica, c’è il regolamento. Comodamente da casa, le sedute a Viterbo viaggiano online. Chissà che la distanza non giovi ai lavori.

Dopo avere tentato altri luoghi diversi dalla sala a palazzo dei Priori, dove ci fosse abbastanza spazio per garantire le distanze previste, la decisione è caduta sulla convocazione a distanza.

Pure i consiglieri comunali adottano il lavoro agile. Si somma a quello confuso, visto l’andamento di certe sedute.

La via telematica passa per una piattaforma cui potranno accedere: “esclusivamente dei loro componenti e degli altri soggetti che, a norma di legge o del regolamento del consiglio comunale, ne abbiano titolo per esigenze funzionali connesse al corretto e regolare andamento dei relativi lavori”.

Le convocazioni a distanza rimarranno fino a cessata emergenza.

Tutti, nel decreto del presidente decreto del presidente del consiglio Stefano Evangelista è specificato che possano intervenire in tempo reale nelle discussioni: “e in ogni altra fase dei lavori, ricevere e visionare documenti, con modalità idonee ad assicurare la contestuale, effettiva e reciproca visibilità tra i partecipanti stessi”.

Qualche problema, forse, potrebbe sorgere durante gli interventi dei singoli consiglieri. Interruzioni e sovrapposizioni, soprattutto da una parte all’altra dei banchi, tra maggioranza e opposizione, sono all’ordine del giorno.

Se non la distanza, potrebbe aiutare il sistema adottato. È il presidente del consiglio a dare la parola. Quando non si parla, microfono spento. “In caso d’inosservanza delle disposizioni – è precisato – il presidente, dopo aver richiamato all’ordine coloro che se ne rendano autori, può disporre la disattivazione del microfono, senza pregiudizio di altri provvedimenti disciplinari di cui al regolamento del consiglio comunale”.

Chi vuole dire la sua si prenota via chat: “specificando la natura della richiesta (quali, ad esempio: “richiamo al regolamento”, “intervento in discussione” “dichiarazione di voto”, ecc.) o utilizzando formule che tale natura, a norma di regolamento, renda comunque manifesta”.

E se va in videoconferenza il consiglio comunale, altrettanto può essere per la conferenza dei capigruppo e altrettanto per le commissioni.


Articoli: Niente teatro o provincia, consigli comunali in videoconferenza – Consiglio comunale nella sala di quello provinciale?


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14 aprile, 2020

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