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Good news - Il premio è stato donato alla struttura sanitaria di Acquapendente che ospita anche un ex membro 97enne del gruppo

L’uovo di Pasqua dei bersaglieri di Torre Alfina alla rsa San Giuseppe

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Paolo Rapini

Paolo Rapini

 

L'uovo da cinque chili donato

L’uovo da cinque chili donato

Torre Alfina – Riceviamo e pubblichiamo – Lo spirito dei bersaglieri, che da sempre contraddistingue questa speciale arma di fanteria dell’esercito italiano creata dal capitano La Marmora nel 1836 e che li ha resi celebri in numerose battaglie nel corso della storia, emerge chiaramente tanto nei teatri di guerra quanto in tempo di pace nei gesti, piccoli e grandi, della vita quotidiana. Segnaliamo tra questi ultimi, una lodevole iniziativa della Fanfara di Torre Alfina.

La Fanfara, che nasce nei primi anni ’80 con la collaborazione del generale Franco Stella ed il bersagliere Eraldo Camilletti, vanta numerose presenze ai raduni nazionali ed anche alcune presenze nelle trasmissioni più importanti della Rai.

Dopo diverse vicissitudini è rinata nel 2009 e attualmente, guidata dal figlio Fabio con segretario Stefano Saleppico, conta 39 soci, tutti pervasi da un grande spirito di affiatamento forgiato dalle esibizioni musicali, grandi e piccole, nelle quali si sono trovati uniti a suonare.

Da alcuni anni, in occasione delle festività pasquali, la Fanfara organizza una lotteria riservata ai bersaglieri in congedo. Quest’anno, data la particolare situazione di emergenza sanitaria che sta attraversando il nostro Paese, pur mantenendo vivo l’ appuntamento, è stato deciso di distribuire i biglietti in forma gratuita.

In palio un uovo di cioccolato di 5 chili, vinto dal socio Paolo Rapini il quale, con grande gesto di solidarietà, ha deciso di rimettere il premio alla Fanfara affinché fosse devoluto a scopo solidale.

L’associazione ha così deciso di donare il grande uovo di Pasqua a una istituzione storica per la comunità di Acquapendente, l’rsa San Giuseppe.

Struttura che opera con grande impegno nell’assistenza sanitaria agli anziani, vede attualmente 60 ospiti e 40 operatori che quotidianamente tutelano il loro benessere psico-fisico. Tra gli ospiti si segnala anche un bersagliere con 97 primavere sulle spalle, il signor Onorio Fabbri.

Con una tempestiva e calorosa lettera, il direttore generale Villanova e l’amministratore unico Canestri hanno espresso a nome di tutta la struttura, un profondo ringraziamento per il gesto compiuto dal socio Paolo Rapini e dalla fanfara dei bersaglieri di Torre Alfina.

E’ importante evidenziare tali gesti, che dimostrano quanto in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando, la solidarietà degli uomini come Paolo che condividono gli ideali dei bersaglieri, non viene mai meno.

I bersaglieri di Torre Alfina


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16 aprile, 2020

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