Orte – Partirà la prossima settimana il servizio dei rapid test per il Covid-19 sul territorio del comune di Orte. Le analisi saranno svolte da un centro diagnostico di Vetralla, che ha sottoscritto la convenzione con l’amministrazione comunale, e la prima tranche di controlli riguarderà 250 persone che accetteranno di sottoporsi volontariamente al test.
“L’accesso sarà aperto a tutti i cittadini – spiega il sindaco Giuliani – ma daremo priorità ai dipendenti pubblici, le forze dell’ordine, gli operatori sanitari, gli operatori commerciali e tutti coloro che hanno contatto diretto col pubblico”.
3700 euro il costo del primo intervento per le casse comunali, 15mila euro la spesa stimata per l’intero servizio.
Giuliani spiega che l’amministrazione comunale “si è mossa autonomamente” e che quindi l’iniziativa non si svolge di concerto con la regione Lazio. “Si tratta comunque di analisi effettuate da un laboratorio d’analisi accreditato dalla regione, nel pieno rispetto delle norme” precisa il sindaco.
Secondo il primo cittadino, il fatto che il comune abbia avviato spontaneamente una campagna di rapid test, senza coordinarsi con gli enti sovraordinati, è “un contributo scientifico ulteriore alla ricerca, perché costruiremo dei dati che potranno servire a tutti. Io penso che tanta gente sarà contenta di avere una possibilità di controllo in più”.
Nessun timore, quindi, dell’avvertimento lanciato dall’assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato, che negli scorsi giorni aveva ammonito: “I test sierologici assumono valore solo se inseriti in analisi di sieroprevalenza o in indagini di sorveglianza di popolazione selezionati nell’ambito di specifici programmi. I singoli test commerciali effettuati fuori da protocolli nazionali e regionali non assumono alcun significato per il Servizio sanitario regionale”.
“Il centro diagnostico che abbiamo individuato è autorizzato e perfettamente in regola. E poi, se avessi dovuto seguire tutte le raccomandazioni di Zingaretti e i suoi, avrei dovuto organizzare gli aperitivi a Orte” ironizza Giuliani.
“Noi abbiamo iniziato a parlare dei rapid test in netto anticipo rispetto alla regione e al ministero della Salute, per cui siamo stati bravi a individuare una soluzione che poi è stata adottata a livello più ampio. Adesso perché non dovremmo metterla in atto? – si chiede il sindaco -. Noi facciamo un test su base volontaria alla popolazione: non è una cosa ordinata dalla regione, ma credo che comunque rientri nelle linee guida generali di prevenzione per la cittadinanza”.
I prelievi dei rapid test saranno svolti nei locali dell’Avis di piazza 29 Agosto 1943, a Orte Scalo.
Alessandro Castellani
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