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Viterbo - Augusto Graziotti è pronto a "fare una rivoluzione"

“Invalido al 100%, non mi spetta il contributo di 600 euro…”

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Viterbo - Sacrario

Viterbo – Sacrario

Viterbo – (p.p.) – “Invalido al 100%, non mi spetta il contributo di 600 euro…”. Augusto Graziotti è pronto a “fare una rivoluzione”. Invalido al 100 per cento dopo che un incidente gli ha limitato l’uso della gamba, dal 2011, porta avanti a Viterbo un’azienda di termo-idraulica. Dall’11 marzo, però, ha sospeso le attività. E non può nemmeno percepire il bonus previsto per le aziende.

“Ho un’azienda termo-idraulica – racconta Graziotti – con un operaio che ora è in cassa integrazione. Ne avevo anche un altro a cui è scaduto il contratto a fine marzo e non l’ho potuto rinnovare.

Dopo un incidente avvenuto nel ’97, sono invalido al cento per cento e ho anche la legge 104 art. 3 comma 3.

Ho fatto richiesta del bonus di 600 euro per le aziende che hanno subìto un danno economico da Coronavirus, ma non mi spettano perché, essendo disabile, ho un assegno ordinario mensile di 376 euro lordi. Una cifra su cui, oltretutto, pago oltre 1500 euro di tasse. A causa dell’assegno di invalidità quindi non posso percepire il contributo, perché non è compatibile”.

Graziotti fa notare però che “come tutti i mesi, ho pagato la tassa regionale, quella comunale e i contributi per gli operai. Tutto quello che c’è da fare come ditta l’ho fatto. Ho inoltre una spesa fissa di 1400 euro tra mutuo di casa, che spero di essere riuscito a bloccare, prestiti per l’azienda e altro. Devo quindi vivere con questo assegno… non so chi mi pagherà il resto visto che con l’importo delle bollette lo supera.

Ho chiamato anche gli assistenti sociali, sono disabile, divorziato e con due bambini minori che tengo 15 giorni al mese. Si lavora per campare, ma è dall’11 marzo che sto fermo e non si vedono soldi.

Coi 600 euro avrei perlomeno mangiato. Queste situazioni ti fanno passare da cattivo pagatore e io non lo sono mai stato. Ora, però, non lavorando lo stato non mi può chiedere ugualmente le tasse e tutto quello che c’è da pagare. Specie perché questi 600 euro non mi sono stati concessi. Sono pronto a fare di tutto per cambiare questa situazione.

Mi rivolgo allo stato, all’Inps e a chiunque possa fare qualcosa. Noi italiani, e non ho nulla contro gli stranieri – non siamo per niente tutelati”.


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17 aprile, 2020

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