Viterbo – sponsorizzato – Test Sierologico Covid-19.
Il centro polispecialistico Giovanni Paolo I Srl, nella sua costante attenzione verso la salute dei pazienti, ha da oggi aperto le prenotazioni per l’esecuzione del test per il Coronavirus. Si tratta dell’unica struttura sanitaria del viterbese in grado di eseguire in loco il test immunosierologico (ELISA, quantitativo) in tempi brevissimi, con possibilità di prelievo domiciliare e refertazione come sempre on line.
Scopo del test
Il test per Covid 2019 si basa sulla determinazione immunosierologica quantitativa delle immunoglobuline IgG/IgM contro il virus Covid 2019 (2019-nCoV, SARS-CoV-2) nel sangue umano.
Cos’è il test CoVid 2019
Il corona Virus Disease 2019 ( COVID-19 ) è una malattia infettiva acuta causata dal nuovo coronavirus del 2019 (SARS-CoV-2). Il periodo di incubazione della malattia è di 1-14 giorni, per lo più 3-7 giorni. Il periodo di incubazione è infettivo. Le infezioni asintomatiche possono anche essere la fonte di infezione. Gocce respiratorie e contatto sono le principali vie di trasmissione. I sintomi iniziali dei pazienti sono: febbre, affaticamento, tosse che può gradualmente portare a dispnea e altre manifestazioni gravi. La maggior parte dei pazienti ha una buona prognosi, alcuni dei casi più gravi possono avere sindrome da stress respiratorio acuto o shock settico o persino morte. Ci sono diversi giorni di incubazione dopo l’infezione da 2019-nCoV, gli anticorpi IgM possono essere rilevati subito dopo il periodo di incubazione (in media 3/4 giorni dopo il contatto con il virus) e rimangono per un breve periodo. Le IgM positive nei campioni di sangue possono essere un indicatore di infezione acuta. Gli anticorpi IgG compaiono dopo alcuni giorni dal periodo di incubazione (in media 10/12 giorni dopo il contatto con il virus) e rimangono a lungo. IgG positive nei campioni di sangue può essere un indicatore di infezione precedente e immunizzazione.
Differenza con il tampone
Il tampone orofaringeo sfrutta la tecnologia di amplificazione del materiale genetico virale tramite strumenti di Real time PCR per la diagnosi della presenza del virus Covid-19. Una positività a questo tampone indica la presenza attiva del virus e la sua trasmissibilità.
Il dosaggio delle immunoglobuline IgG/IgM invece fa capire se il paziente ha già avuto il contatto con il virus e quindi immunizzato (IgG positivo) oppure se è in fase acuta (IgM positivo).
Ovviamente sapere che una persona risulta essere IgG positivo e IgM negativo (ancor più se asintomatico) la rende un soggetto più resistente ad un nuovo eventuale incontro con il virus e quindi più tranquillo a circolare o a tornare a lavorare quando sarà consentito.
Un paziente IgM positivo va considerato come un positivo al tampone e quindi dovrà eseguire tutto l’iter di monitoraggio e quarantena fiduciaria, nonchè monitorare le sue condizioni biologiche (temperatura, tosse, difficoltà respiratoria). Sia nel caso di un risultato di IgG positivo, o ancor più, di un IgM positivo, è necessario effettuare un tampone per vedere se siamo in presenza attiva del virus e quindi veicoli di infezione.
Test Covid-19 Quale scegliere
Al di fuori delle strutture ospedaliere e presso il Centro Polispeialistico Giovanni Paolo I, è possibile effettuare due tipologie di test per Covid-19: il test rapido ed il test sierologico (dosaggio ELISA: Enzyme-linked immunosorbent assay) ma il dilemma di tutti i cittadini è quale dei due test scegliere; per cui vediamoli un po’ nel dettaglio.
Test Rapido: ha il vantaggio di essere più economico del test sierologico ed è sicuramente più veloce nella sua esecuzione, dà un risultato qualitativo ovvero Positivo o Negativo e non dà nessuna informazione sulla quantità di anticorpi IgG (Immunizzazione) ed IgM (Presenza attiva del virus) presenti nel circolo sanguigno.
Test sierologico (ELISA): ha il grande vantaggio di essere enormemente accurato e sensibile, il risultato è quantitativo quindi restituisce valori precisi di anticorpi IgG ed IgM e, in base alle recenti indicazioni del Ministero della Salute, il referto diverrà presto uno strumento necessario alla ripresa delle attività lavorative (in caso di IgG positive) essendo il test validato ed approvato dal ministero e dalla Regione Lazio. Il piccolo svantaggio sta nel fatto di essere più oneroso a livello economico e proprio per la complessità della metodica leggermente più lungo nei tempi di refertazione (2-3 giorni), ma i vantaggi sono di gran lunga superiori.
Quindi ricapitolando, consigliamo di effettuare il test rapido in caso di urgenza di conoscere il risultato ed in caso di presenza di sintomi, così da avere un’indicazione tempestiva per poi approfondire la diagnosi nelle opportune sedi ospedaliere. Consigliamo invece il test sierologico a tutti coloro che desiderano avere una risposta accurata e scevra da dubbi, ai soggetti anziani, ai bambini, ai pazienti con fattori di rischio e a tutti coloro che vogliono tornare presto al proprio lavoro.
Ricordiamo infine che qualsiasi sia la scelta, il Giovanni Paolo I, rilascerà, come sempre, un referto conforme alle normative per cui fruibile secondo tutti gli usi consentiti dalla legge.
Come effettuare il test
Il test si effettua con un semplice prelievo di sangue, non necessita di digiuno a meno che non si vogliano effettuare anche altre analisi. E’ possibile eseguire il prelievo direttamente presso il nostro centro, dotato già di tutti i sistemi di protezione previsti di legge e di un sistema di ricambio e filtrazione d’aria con filtri HEPA, nei normali orari di apertura. Inoltre per limitare assembramenti ed eventuali contagi offriamo la possibilità du effettuare il prelievo a domicilio con la refertazione automatica tramite la nostra App “Polispecialistico Giovanni Paolo I”. Il test va prenotato compilando l’apposito modulo presente sulla nostra home page HYPERLINK http://www.polispecialisticoviterbo.it/
Ricordiamo che, oltre a garantire il rispetto delle distanze di sicurezza e massimo riservo della privacy, il centro è dotato di parcheggio riservato coperto gratuito al fine di garantire il massimo confort anche in fase di accesso.
FAQ
Posso farlo a casa?
Si è possibile effettuare il prelievo a domicilio, pagando un piccolo sovrapprezzo.
Come si esegue?
Il test si effettua con un semplice prelievo di sangue, non necessita di digiuno a meno che non si vogliano effttuare anche altre analisi.
Quanto costa?
Il costo è di 30 euro per il test rapido e 65 euro per il test sierologico (detraibile dalle tasse).
E’ in convenzione?
Il test non è in convenzione.
Tempi di refertazione?
Test rapido refertazione in giornata.
Test sierologico 3-4 giorni.
Chi dovrebbe fare il test?
Il test è indirizzato a tutti in particolare anziani, bambini e persone con fattori di rischio quali ipertensione, patologie cardiovascolari, obesità, diabete, patologie a carico del sistema respiratorio, nonchè gli immunodepressi.
Ci sono priorità?
Anziani, bambini e persone con fattori di rischio quali ipertensione, patologie cardiovascolari, obesità, diabete, patologie a carico del sistema respiratorio, nonchè gli immunodepressi.
Cosa scopro con il test?
Il dosaggio delle immunoglobuline IgG/IgM fa capire se il paziente ha già avuto il contatto con il virus e quindi immunizzato (IgG positivo) oppure se è in fase acuta (IgM positivo).
Ovviamente sapere che una persona risulta essere IgG positivo e IgM negativo ( ancor più se asintomatico ) la rende un soggetto più resistente ad un nuovo eventuale incontro con il virus e quindi più tranquillo a circolare o a tornare a lavorare quando sarà consentito.
Potrebbe essere necessario ripetere il test?
In caso di IgM positive è consigliato ripetere il test a distanza di 30 giorni.
Come è possibile pagare il test?
In sede è possibile pagare tramite carte e contanti, a domicilio tramite bonifico anticipato o contanti, direttamente all’infermiere che avrà con se la fattura.
Affidabilità?
L’affidabilità è del:
96% per il test rapido
99,9% per il test ELISA
Falsi negativi?
La possibilità di un falso negativo è remota e può avvenire nel caso in cui il test venga eseguito appena dopo un contatto con il virus, prima che si possano essere formate le prime immunoglobuline IgM (che di norma compaiono dopo 3/4 giorni dal contatto con il virus).
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