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Roma – Tra 2 milioni e 700mila e 2 milioni e 800mila, tanti sono gli italiani mobilitati dal prossimo step per il Coronavirus. La decisione è del governo, in videoconferenza con la task force di Vittorio Colao, come riporta Repubblica.
Si tratta di lavoratori che vanno sommati a quelli che sono operativi in questo periodo di chiusura, impegnati in filiere essenziali. Ma la cifra di chi sarà di nuovo al lavoro si prevede che sia molto più alta, visto il numero di chi continuerà lo smart working.
Al vaglio del governo i requisiti, predisposti dalla task force, per far ripartire il paese. A cominciare da un protocollo per i mezzi pubblici, ma anche quelli legati alla sicurezza e sottoscritti a metà marzo con i sindacati, da aggiornare.
E poi, i dispositivi di protezione individuale, che devono essere a disposizione dei cittadini in quantità sufficiente. A fronte di quattro milioni di mascherine consegnate ogni giorno, ne servono sette milioni al giorno.
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