Roma – Presunte mascherine fantasma, la procura indaga e la Regione rescinde il contratto con la Ecotech.
“La vicenda – come spiega il Fatto Quotidiano – riguarda la fornitura da 9,5 milioni di dispositivi di protezione individuale che la Regione Lazio, fra il 16 e il 20 marzo scorso, ha chiesto di reperire a una piccola società di Frascati, con appena 10mila euro di capitale sociale, affidandole tre commesse dal valore totale di 35,8 milioni di euro. Di queste mascherine, al momento, ne sono arrivate solo 2 milioni e tutte chirurgiche”.
La Regione ha così annunciato la rescissione del contratto dalla Ecotech, e in una nota di venerdì sera spiega: “Visto il mancato rispetto di tutti i termini concessi alla società Ecotech srl, compreso quello legato alla mancata consegna della merce con volo del 23 aprile, e preso atto che la Ecotech, pur avendo proposto di completare le forniture, non è stata in grado di dare certezze sui tempi e sulle modalità, la Regione Lazio ha deciso di procedere alla risoluzione dei contratti con la società con la conseguenza di intimare alla Ecotech di restituire il denaro ricevuto entro cinque giorni (pena l’escussione della polizza fideiussoria appositamente rilasciata), nonché di risarcire tutti i danni subiti e subendi per effetto della sua condotta colpevole”.
La nota prosegue: “È evidente che la Regione Lazio si considera parte lesa e tutelerà in tutte le sedi competenti i propri diritti e quelli dei cittadini del Lazio”.
Stando sempre a quanto riporta il Fatto Quotidiano, sulla questione sarebbe stata aperta un’inchiesta. “Ci sono i vertici della Ecotech srl – scrive il Fatto – fra gli indagati dalla procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte mascherine fantasma nel Lazio. Il reato contestato è inadempimento di contratti di pubbliche forniture. A coordinare le indagini è il procuratore aggiunto Paolo Ielo che nei giorni scorsi ha delegato la Guardia di finanza di Roma ad acquisire, presso l’ente guidato da Nicola Zingaretti, la documentazione relativa alla commessa per cui sarebbero già stati anticipati oltre 15 milioni di euro. La Regione, trapela da fonti inquirenti, in questo momento sarebbe ‘parte lesa’. Non è escluso, spiegano le stesse fonti, che nei prossimi giorni non vi siano altre iscrizioni nel registro degli indagati”.
Sabato, sempre con una nota, sono intervenuti anche gli avvocati dell’azienda Cesare Gai e Giorgio Quadri. “Lunedì – fanno sapere nella nota – Anna Perna e Sergio Mondin, rispettivamente rappresentante legale e collaboratore della società Ecotech, chiederanno di essere ascoltati dal pm di Roma titolare del procedimento al fine di chiarire ogni aspetto della complessa e articolata vicenda”.
I due avvocati affermano: “Il comportamento della Ecotech è stato costantemente improntato alla massima trasparenza e correttezza nei confronti della pubblica amministrazione con la quale sono in corso costanti interlocuzioni finalizzate a risolvere problematiche indipendenti dalla compagine sociale, che è stata significativamente danneggiata da condotte altrui che non si esiterà a rappresentare al pubblico ministero onde consertirne adeguata valutazione”.
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