Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montalto di Castro - Sfruttamento dei lavoratori - Pesanti accuse rivolte ai due imprenditori agricoli arrestati il 25 aprile - Una trentina le vittime, tra romeni e nordafricani - Nelle prossime ore l'interrogatorio di garanzia

“Braccianti costretti a lavorare ore nei campi sotto il sole cocente per pochi spicci”

Condividi la notizia:

 

Carabinieri

In azione i carabinieri

Il tribunale di Civitavecchia

Il tribunale di Civitavecchia

Montalto di Castro – (sil.co.) – “Costretti a lavorare nei campi sotto il sole cocente per pochi spicci anche dodici ore al giorno e minacciati se provavano ad alzare la voce reclamando i propri diritti”. Pesantissime le accuse della procura della repubblica di Civitavecchia ai tre indagati raggiunti da misure cautelari il 25 aprile. 

Sarebbero almeno una trentina i braccianti agricoli sfruttati nelle campagne del litorale viterbese dai due imprenditori, un italiano e un romeno, ai domiciliari dall’alba del giorno in cui l’Italia festeggia l’anniversario della Liberazione, quando sono stati arrestati dai carabinieri su disposizione del giudice per le indagini preliminari Giuseppe Coniglio del tribunale della città portuale.

I fatti di cui sono accusati risalirebbero all’estate dell’anno scorso. Un’estate infernale per le presunte vittime 26 braccianti d’origine romena, 16 dei quali impiegati al nero, e 4 nordafricani, di nazionalità marocchina, questi ultimi irregolari sul territorio italiano. 

Nei guai sono finiti in tre: un imprenditore 37enne d’origine romena che vive a Montalto di Castro, responsabile di una cooperativa, e due fratelli di 40 e 33 anni, il titolare di un’azienda e la sorella che ne è l’amministratrice, che invece vivono a Cellere e Canino.

Il 40enne e il 37enne sono per l’appunto agli arresti domiciliari, mentre è a piede libero la donna, per la quale è stata disposta la più tenue misura cautelare del divieto temporaneo di esercitare l’attività di impresa.

Tutti sono indagati, a vario titolo, per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.

Sono assistiti dagli avvocati Marco Fedele il romeno e Fausto Barili i due italiani. Domani potranno difendersi, rilasciare spontanee dichiarazioni o avvalersi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia previsto in mattinata, con tutte le precauzioni anti Covid, davanti al gip del tribunale di Civitavecchia.

Secondo l’accusa, il romeno avrebbe reclutato povera gente in cerca di mezzi di sostentamento, mentre il fratello titolare e la sorella amministratrice della seconda ditta, sfruttandone lo stato di bisogno, li avrebbe impiegati anche per 12 ore al giorno, in precarie condizioni igieniche e di sicurezza, corrispondendo una paga nettamente inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi nazionali del lavoro. 

Il blitz dei carabinieri del comando per la tutela del lavoro e di Montalto di Castro è scattato la mattina del 25 aprile tra Montalto di Castro, Cellere e Canino. 

Durante le indagini, coordinate dal pubblico ministero Allegra Migliorini, i carabinieri, come spiegato in una nota, “hanno accertato episodi di intimidazioni e minacce ai danni dei lavoratori, al fine di costringerli a tollerare le gravissime condizioni del loro impiego e soprattutto a non denunciare. L’operazione conferma i risultati dell’articolata strategia di contrasto al caporalato dispiegata in modo sistematico e continuo su tutto il territorio nazionale dal comando carabinieri per la tutela del lavoro in piena sinergia con l’arma territoriale”.

– Lavoratori sfruttati nelle campagne, arrestati due imprenditori


Condividi la notizia:
28 aprile, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/