Roma – Dura reazione della Cei – Conferenza episcopale italiana al nuovo decreto annunciato dal presidente del Consiglio sulla fase 2, in programma dal prossimo 4 maggio. “Dopo settimane di negoziato – si legge in una nota dal titolo “Il disaccordo dei vescovi” – che hanno visto la Cei presentare orientamenti e protocolli, con cui affrontare una fase transitoria nel pieno rispetto di tutte le norme sanitarie, il decreto della presidenza del Consiglio esclude arbitrariamente la possibilità di celebrare la Messa con il popolo”.
“Alla presidenza del Consiglio e al comitato tecnico-scientifico – prosegue la Cei – si richiama il dovere di distinguere fra la loro responsabilità (dare precise indicazioni di carattere sanitario) e quella della Chiesa, chiamata a organizzare la vita della comunità cristiana, nel rispetto delle misure disposte, ma nella pienezza della propria autonomia”.
“I vescovi italiani non possono accettare di vedere compromesso l’esercizio delle libertà di culto” chiude la nota della Cei.
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