Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Fase 2 - Intervista a Maurizio Malè del Fitness palace di Viterbo, tra i fondatori del gruppo Facebook "Aprite le palestre" che conta quasi 10mila iscritti

“Migliaia di euro al mese tra affitto e bollette senza sapere quando riapriremo”

di Samuele Sansonetti
Condividi la notizia:

Viterbo - La palestra Fitness palace

Viterbo – La palestra Fitness palace

Viterbo - Franco Malè

Viterbo – Franco Malè

Viterbo - Franco e Maurizio Malè

Viterbo – Franco e Maurizio Malè

Viterbo – Il settore dedicato al movimento è paradossalmente tra quelli più fermi.

L’emergenza Coronavirus ha blindato le porte delle palestre e molti titolari sono letteralmente in ginocchio.

Nell’ultimo decreto firmato da Giuseppe Conte non c’è nessun accenno di riapertura e nemmeno il primo giugno, quando torneranno operativi parrucchieri e centri estetici, sembra la data giusta per ricominciare ad assaporare un briciolo di normalità tra una corsa al tapis roulant e qualche esercizio nelle stazioni.

“E’ tutto fermo ma le bollette no. Proprio ieri sono arrivati quasi 1500 euro da pagare. Senza poi contare il canone d’affitto”.

La testimonianza di Franco Malè accomuna molti titolari di palestre non soltanto della Tuscia. L’ex campione di body building gestisce, assieme al fratello Maurizio, il Fitness palace di Viterbo e come molti colleghi è in attesa di conoscere il futuro di un comparto che rimane pericolosamente bloccato.

Franco Malè, da quanto tempo siete chiusi?
“Dal 9 marzo. Sono quasi due mesi. Con l’arrivo del Coronavirus ci siamo messi l’anima in pace, sapevamo che la nostra attività sarebbe ripartita più tardi di altre. Al momento, però, siamo come scomparsi”.

Non avete notizie sulla probabile riapertura?
“Ancora no. Se ci dessero almeno una data potremmo iniziare a valutare le misure di sicurezza richieste e programmare in qualche modo il futuro. Invece non si sa nulla e sicuramente si andrà oltre il primo giugno”.

A quanto ammonta il danno economico?
“Solo d’affitto noi paghiamo 4mila euro ai quali si aggiungono le bollette. Chi ha un locatore disponibile può cercare una mediazione ma se quella persona con i soldi dell’affitto ci vive, giustamente li pretende”.

Lei è tra i fondatori del gruppo Facebook ‘Aprite le palestre’. Qual è il vostro obiettivo?
“Avere chiarezza. Siamo quasi 10mila persone. Non vogliamo far ammalare nessuno ma chiediamo informazioni certe sulla riapertura. In Italia ci sono 110mila centri. Dentro ci lavorano 120mila tecnici a cui corrispondono altrettante famiglie. Le loro esigenze economiche vanno rispettate così come quelle fisiche dei 20 milioni di sportivi in tutto il paese”.

Tra i colleghi c’è preoccupazione?
“Molta. Chi è riuscito a mettere via un po’ di soldi se la caverà ma chi è senza risorse purtroppo no. Se hai fatto un investimento da 50 o 100mila euro a ridosso dell’emergenza sanitaria sei finito. Un collega conosciuto tramite il gruppo Facebook mi ha raccontato di aver speso quasi tutto quello che aveva per rinnovare la sua palestra. A gennaio ha riaperto e a marzo ha fallito”.

Sarà possibile riaprire in sicurezza?
“In un autobus di 40 metri quadri possono entrare 16 persone. Noi, per esempio, abbiamo a disposizione 2mila metri quadri. Non ne potremmo far entrare 50? Abbiamo acquistato un tappetino che disinfetta le scarpe e i disinfettanti per gli attrezzi. Siamo pronti così come tante altre palestre”.

Le persone avranno paura di tornare?
“Inizialmente sì e anche questo è un danno economico. Quando riapriremo verranno in pochi e il ritorno alla normalità arriverà almeno tra 7-8 mesi. Per fortuna il nostro non è uno sport di contatto e il distanziamento aiuterà a far tornare la fiducia”.

Samuele Sansonetti


Condividi la notizia:
27 aprile, 2020

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/via-sandro-pertini-strada-pubblica-chiusa-con-sbarra/