Roma – “Riaprire le scuole innescherebbe una nuova e rapida crescita dell’epidemia di Covid-19. In particolare, la sola riapertura delle scuole potrebbe portare allo sforamento del numero di posti letto in terapia intensiva attualmente disponibili a livello nazionale”. Questo è quanto riportato dal Comitato tecnico scientifico sull’emergenza Coronavirus in uno studio riportato da Adnkronos.
Il report sarebbe alla base della cautela espressa dal governo e della volontà di mettere in campo una fase 2 con riaperture graduali. Proprio questo documento avrebbe convinto il presidente del Consiglio Conte al rinvio della riapertura delle scuole.
Gli esperti del Comitato hanno pubblicato una tabella in cui si chiariscono i rischi collegati alla ripartenza di ogni singola attività. Dalla tabella emerge che se tutti i comparti avessero subito via libera, senza telelavoro e con le scuole aperte, la prospettiva sarebbe la necessità di 151mila 231 posti di terapia intensiva già a giugno e un numero di ricoveri, a fine anno, pari a 430mila 866.
Già diverso lo scenario riaprendo tutto, ma tenendo le scuole chiuse. A giugno i numeri dei posti letto necessari nelle terapie intensive sarebbe infatti di 109mila 970, quasi un terzo in meno rispetto allo scenario degli studenti in aula, per arrivare a fine anno a 397mila 472.
Numeri comunque alti se si considera che il sistema sanitario nazionale oggi può contare su 9mila posti nelle terapie intensive.
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