Roma – “Abbiamo appreso che un collega è stato chiamato dagli uffici della Camera per mettersi in quarantena, perché sarebbe risultato vicino a collega in aula, poi positivo”. Preoccupazione stamani in aula all’apertura del lavori per la presenza la scorsa settimana di un deputato positivo. A farlo presente, Alessandro Fusacchia (+Europa).
Fusacchia cita anche altri casi: “Ci sono stati altri sette colleghi che hanno ricevuto la stessa chiamata, raccomandando di stare in quarantena.
Come ci dobbiamo regolare, non tanto per la sicurezza nostra, ma per non minare il funzionamento di un’istituzione democratica. Servono misure adeguate, nel Paese si sta passando alla fase 2, noi siamo alla -1. Utilizziamo la tecnologia per un parlamento agile anche da remoto”.
Emanuele Fiano (Pd) interviene per ricordare che il centrodestra era in disaccordo sull’adozione di queste misure, ma va trovata una soluzione anche utilizzando altre aule. Dalla conferenza dei capigruppo, fa sapere il vicepresidente Rampelli, arriveranno risposte.
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