Montalto di Castro – “Viviamo di turismo, di mare da maggio a settembre nei 18 chilometri di costa da Montalto a Pescia”. Questa frase del vicesindaco Luca Benni basta a capire quanto c’è in gioco nel comune sul litorale per molte famiglie e quanto ci si aspetti dal tavolo aperto ieri in regione sulla stagione balneare, con tutti i comuni costieri, capitaneria e prefettura. Solo il primo.
Dovranno arrivare indicazioni su come aprire una stagione che dovrà convivere col Coronavirus e fare i conti con una serie di restrizioni, prima fra tutti, garantire la distanza sociale tra un ombrellone e l’altro, tra un telo e l’altro.
“Abbiamo chiesto massimo supporto tecnico, oltre a stanziamenti che si renderanno necessari – spiega Benni – considerando l’arrivo di tanta gente, la distanza sociale è il primo punto. Penso alle spiagge libere. Non potranno essere allo stato brado, servirà sorveglianza.
Così come le strutture privare necessiteranno di spazi maggiori, ma questo non dovrà intaccare i diritti dei cittadini che usufruiscono di spazi liberi”.
Al tempo stesso: “Gli imprenditori che perdono tanti posti vanno salvaguardati, mettendoli nelle condizioni di ripartire”. Tanti tasselli di un complesso puzzle da comporre.
“A Montalto stiamo predisponendo proposte, considerando la metratura delle spiagge libere a lato delle concessioni e spiagge fronte mare, con una proiezione delle presenze sul nostro territorio. Ma servono linee guida precise e concrete, altrimenti noi possiamo progettare ma non si va avanti”.
Soprattutto serve uniformità su tutto il litorale. Con le ordinanze, finora i comuni sono andati un po’ in ordine sparso. Da chi ha permesso alcune attività a chi le ha chiuse del tutto. La regione qualche proposta l’ha già avanzata, dagli ingressi in spiaggia a numero chiuso agli ombrelloni distanziati, oltre alla presenza di gel igienizzanti sul posto.
“Il problema principale adesso è tutelare la salute dei cittadini – afferma Benni – controllare affinché tutti i sacrifici fatti finora dagli italiani non si vanifichino.
Da qui passa organizzare la vita nelle spiagge. Vigilare affinché si evitino assembramenti e sia rispettata la distanza sociale”.
Il primo incontro è andato bene. “C’è stata un’apertura importante dall’assessore regionale Orneli”. Siamo solo all’inizio.
All’incontro in videoconferenza era presente anche il sindaco di Tarquinia Alessandro Giulivi. Ha ribadito l’importanza di arrivare presto a una data di riapertura degli stabilimenti, per consentire alle attività di recuperare almeno in parte una stagione che sarà comunque ridimensionata e difficile: “ma per la quale l’amministrazione comunale farà tutto ciò che è nelle sue possibilità”.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: L’assessore regionale Orneli: “Attività balneare, chiesto ai comuni quali azioni vogliono mettere in campo” – Il vicesindaco Benni: “Il Coronavirus non ci tolga pure il diritto alla spiaggia libera” – Le proposte della Regione: Spiagge a numero chiuso e ombrelloni distanziati – Le proposte di Federbalneari: “No alle passeggiate in battigia e stop ai venditori ambulanti” – L’intervista al sindaco Giulivi: “I tarquiniesi devono riprendersi il loro territorio, lunedì riapro il mare”
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY