Roma – Nel decreto Rilancio che il governo sta limando nelle ultime ore dovrebbero esserci anche i contributi a fondo perduto per le imprese.
Secondo la bozza circolata nelle ultime ore, i sostegni saranno a favore di soggetti titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo, titolari di partita Iva, con ricavi non superiori a 5 milioni di euro e con fatturato che ad aprile 2020 si è ridotto di almeno due terzi rispetto ad aprile dell’anno prima.
Previsto anche un credito d’imposta dell’80% per un massimo di 80mila euro per gli investimenti necessari ad adeguare le attività economiche ai nuovi standard di sicurezza imposti dall’emergenza sanitaria.
Nel decreto ci saranno il bonus “vacanze” fino a 500 euro, riservato a nuclei familiari con un reddito Isee non superiore a 35mila euro, redditi d’emergenza per chi non può beneficiare di altri sussidi e premi fino a mille euro per i dipendenti del sistema sanitario. Cancellate, invece, le clausole di salvaguardia che prevedevano aumenti di Iva e accise a partire dal 2021. Rinviate sugar tax e plastic tax.
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