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Il giornale di mezzanotte - Fase 2 - In attesa del "sì" della regione per il 18 maggio, l'Inail e l'Iss danno una serie di indicazioni sulle misure anti Coronavirus da adottare nei locali

I parrucchieri della Tuscia pronti a riaprire, tra saloni a porte aperte e lunedì di lavoro

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Emergenza Coronavirus - Parrucchieri al lavoro

Emergenza Coronavirus – Parrucchieri al lavoro

Emergenza Coronavirus - Parrucchieri al lavoro

Emergenza Coronavirus – Parrucchieri al lavoro

Viterbo – (s.s.) – I parrucchieri (e i clienti) scalpitano.

Molti di loro potranno aprire già da lunedì, ma il via libera spetta alle singole regioni che si pronunceranno a breve.

Il clima è di fiducia generale e coinvolge anche la Tuscia, visti i pochi casi giornalieri di Coronavirus accertati nel Lazio che potrebbero convincere Nicola Zingaretti a dire “sì” ai circa 8500 saloni della regione. Intanto l’Inail e l’Iss hanno realizzato un documento con una serie di indicazioni nazionali sulle misure anti Coronavirus.

“Non si tratta di disposizioni vincolanti – spiega il presidente dell’Inail Franco Bettoni – ma di contributi di carattere scientifico che contengono analisi del rischio per settori specifici di attività. E’ evidente che non si tratta di linee guida impartite alle imprese, che né l’Inail né l’Iss sono titolati a emanare. Spetterà alle autorità politiche e alle parti sociali trovare il giusto contemperamento tra gli interessi in gioco, con la flessibilità che le situazioni territoriali possono richiedere”.

Fermo restando l’obbligo di utilizzo delle mascherine che è già sancito dai vari decreti, tra i consigli principali c’è il distanziamento di almeno due metri dalle varie poltrone che accolgono i clienti. Questi ultimi potranno accedere soltanto su prenotazione e sempre da soli (tranne in caso di persone minorenni o con disabilità). Sempre secondo gli istituti, si dovrà lavorare con le porte dei locali completamente aperte mentre all’interno dovranno sparire le riviste e ogni altro oggetto che può essere utilizzato con promiscuità dai clienti. Altri accorgimenti sono la consegna di una borsa monouso per gli effetti personali dei clienti e l’utilizzo di sistemi di pagamento elettronici per evitare lo scambio di contanti.

Per quanto riguarda lo svolgimento dei servizi, Inail e Iss raccomandano il lavaggio obbligatorio dei capelli prima di ogni taglio o acconciatura, l’utilizzo di mantelle monouso e il posizionamento, dove possibile, sempre alle spalle del cliente. In ogni caso le zone di lavoro andranno sanificate dopo ogni trattamento così come gli strumenti utilizzati (come forbici e pettini).

Tra le misure di sistema, infine, gli istituti consigliano la concessione di deroghe ai giorni di chiusura e l’estensione degli orari di apertura. Il tutto per venire incontro all’alta richiesta da parte dei clienti che aspettano un taglio da mesi. Il classico lunedì libero dei parrucchieri, almeno per il momento, potrebbe dunque sparire.

Samuele Sansonetti


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14 maggio, 2020

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