Parigi – “Vaccino, gli Usa avranno la priorità nell’ordinazione”. Così Paul Hudson, amministratore delegato dell’azienda farmaceutica francese Sanofi impegnata nello studio del vaccino, sulla possibilità di ordinazioni del rimedio contro il coronavirus.
“Gli Stati Uniti – ha detto Paul Hudson all’agenzia Bloomberg – avranno diritto all’ordinazione prioritaria più consistente, dal momento che hanno investito di più”.
Sulla stessa lunghezza d’onda di Hudson anche il presidente della Sanofi Olivier Bogillot.
“In questo periodo gli americani sono efficaci – ha aggiunto Olivier Bogillot – e anche l’Ue deve esserlo altrettanto, aiutandoci a mettere a disposizione molto rapidamente il vaccino. Gli Stati Uniti hanno già previsto di versare centinaia di migliaia di euro, mentre con le autorità europee siamo ancora a livello di pourparler. Comunque ci saranno dosi sufficienti per tutti”.
Contrari a questo “canale preferenziale” degli Stati Uniti a discapito delle restanti parti del mondo, l’Unione europea e gli altri capi di stato.
“Il vaccino contro il Covid – ha replicato la commissione europea – deve essere un bene pubblico, il suo accesso sarà equo e universale”.
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