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Consiglio regionale - Il presidente Nicola Zingaretti: "Da lunedì saremo molti di più a circolare, investiamo sulle vacanze nel Lazio" - Bar e ristoranti nel Lazio: consumazioni anche sul posto - Possono riprendere parrucchieri ed estetisti e i centri sportivi ma all'aperto

“Siamo pronti alla riapertura, le linee guida Inail andranno calate sui territori”

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Consiglio regionale - Nicola Zingaretti

Consiglio regionale – Nicola Zingaretti

Roma – (g.f.) – “Siamo pronti alla riapertura, le linee guida Inail andranno calate sui territori”. A parlare è Nicola Zingaretti. Il presidente della regione, nella sua replica a conclusione della seduta di consiglio regionale straordinario sul caso mascherine è tornato sulle aperture dal 18 maggio

“Reputiamo possibile nel Lazio – aveva detto a inizio seduta – la riapertura di bar e ristoranti con consumo sul posto, servizi alla persona coma barbieri, parrucchieri ed estetisti, banchi non alimentati nei mercati, negozi al dettaglio e poi l’attività nei centri sportivi, all’aperto seppure senza l’uso degli spogliatoi. Con regole di grande prudenzialità”.

Per il presidente, la sicurezza resta in cima alle priorità. Non solo per i cittadini, ma per le attività stesse. Ci sarà un nuovo criterio nella scelta. Dove ci si sentirà maggiormente sicuri. “Adesso si andrà in un’attività commerciale o in un ristorante – precisa Zingaretti – basandosi anche sulla sicurezza che quell’esercizio garantisce.

Ovvio dunque che dovremo applicare quei criteri con elasticità, ma garantendo la sicurezza dei cittadini. Per questo sto chiedendo a tutti i ministeri di misurare la temperatura a tutti i lavoratori e per questo chiederò a tutti i i sindaci di correre sull’occupazione del suolo pubblico”.

Dal 18 un ulteriore passo avanti: “Da lunedì saremo molti di più a circolare, le precauzioni servono anche ad aumentare la competitività dei locali. Dovremo investire moltissimo sui nostri parchi e su incentivi per far fare le vacanze nelle nostra regione e garantire il settore turistico”.

Il virus c’è ancora, non è scomparso ma ci si dovrà convivere. “Dobbiamo unire due concetti – ha spiegato Zingaretti – avere la forza di dire che non è finita, ma questo non significa perdere la fiducia. La scommessa di una classe dirigente seria è quella di ammettere che vivremo una stagione in cui dovremo convivere con il virus.

Questo non vuol dire rinunciare a una prospettiva di vita. Regole nuove, distanziamento, igiene personale. Cominciare a indicare alcune precauzioni anche nell’ambito familiare, dove nelle ultime settimane si sono manifestati molti casi”.

Attenzione alla parte economica: “Lanceremo un grande piano di infrastrutture. Cureremo, anche sulla base dei riferimenti arrivati dal consiglio, tutte le forme di sostegno alle imprese, soprattutto dal punto di vista della velocità”.

Il consiglio era stato richiesto da Fratelli d’Italia per discutere del caso mascherine ordinate e mai arrivate, per 35 milioni, con 11 d’anticipo che la regione sta provando a recuperare. La procura sta svolgendo accertamenti. 

“C’è stato un dibattito importante e costruttivo – ha esordito Zingaretti nella sua replica  – i cittadini possono guardare a questa istituzione con fiducia. Dobbiamo continuare con questo spirito.

Anche per quanto riguarda la questione dei dispositivi, dobbiamo dirci le cose con chiarezza. Nessuna volontà di rimuovere problemi, gli eventuali responsabili dovranno essere perseguiti dalla giustizia. E dobbiamo creare le condizioni per non vivere più una situazione simile.

L’audit che ho ordinato serve a questo: una pubblica amministrazione che si trova di fronte a questo problema deve sapere come comportarsi. Dobbiamo ripensare anche il sistema industriale. Avremo un tema enorme: quando si scoprirà il vaccino dovremo garantire un approvvigionamento adeguato per tutti i cittadini”.


 

Articoli: “Nel Lazio possono riaprire bar e ristoranti con consumo sul posto” – “Mascherine non consegnate, massimo impegno per recuperare i 14 milioni” – Zingaretti: “Non c’è nulla da nascondere, se qualcuno si è approfittato pagherà”

 


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15 maggio, 2020

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