Milano – Nuovi dettagli riguardo il funzionamento e la struttura dell’app Immuni, voluta dal Ministero della salute per il monitoraggio dei contagi, di cui si sta occupando l’azienda milanese Bending Spoons.
É stato pubblicato il documento Github che illustra le informazioni di base sul funzionamento che dovrebbe presentare l’app Immuni.
Dopo l’installazione, il sistema richiederà di inserire la regione e la provincia di residenza, così da poter individuare chiaramente nuovi focolai; questi soltanto dovrebbero essere i dati personali richiesti dall’applicazione. Verrà chiesto il consenso per il trattamento dei dati sensibili in ottemperanza al Gdpr, il regolamento europeo della privacy.
Ogni giorno sarà generato un codice temporaneo e casuale identificativo di un singolo smartphone.
Attraverso il bluetooth il sistema rileverà eventuali contatti ravvicinati con altri smartphone. L’app monitorerà i codici dei dispositivi con cui si entra a contatto, analizzando anche la distanza fisica e la durata del contatto. I codici saranno conservati fino a 14 giorni e poi verranno eliminati.
Nel caso in cui una delle persone che utilizza Immuni dovesse scoprirsi positiva al Covid-19, l’applicazione invierà una notifica in cui segnalerà la distanza e la durata del contatto con il soggetto positivo. Per accertarsi che tutti i codici di “positività” inseriti nel sistema siano effettivamente casi di Coronavirus, l’inserimento dovrà avvenire sotto la supervisione di un “operatore del Servizio sanitario Nazionale” (ma non si leggono ulteriori specifiche precisazioni a riguardo).
Seguiranno nei prossimi giorni altri documenti che approfondiranno ulteriormente gli aspetti relativi alla sicurezza e specificheranno dettagli in merito al rispetto della privacy.
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